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Dariel Pérez Camue, un adolescente di 14 anni, è morto elettrocutato nel comune di San Luis, Santiago di Cuba, in circostanze che sono ancora oggetto di indagine.
Secondo il giornalista Yosvany Mayeta Labrada, il fatto è avvenuto giovedì pomeriggio, tra le 16:30 e le 17:00, in un pollaio noto come El Hormiguero, situato nella parte alta del paese Dos Caminos.
Secondo una fonte consultata da Mayeta Labrada, il giovane sarebbe stato portato sul luogo da un cugino, che sapeva che l'area era dotata di corrente elettrica.
“Le versioni indicano che al minore è stato detto di salire su un palo della linea elettrica, fornandogli uno strumento, e che lo stava sollevando affinché potesse raggiungerlo, fino a quando una scarica ad alta tensione ha messo fine alla sua vita”, racconta il giornalista.
Inoltre, precisa che, “anche se il luogo è rimasto senza produzione da tempo, rimane sorvegliato, un dettaglio chiave che oggi genera più dubbi che certezze”.
Mayeta assicura che 3 o 4 persone si trovavano con il minore e lo hanno abbandonato dopo la sua morte, "lasciando il corpo senza avvisare immediatamente le autorità, un fatto che ha provocato dolore, rabbia e indignazione tra familiari e vicini"
Queste circostanze non sono ancora state confermate ufficialmente e dovranno essere chiarite dall'indagine, precisa Mayeta.
Dariel risiedeva a Morón de Palencia, un quartiere che appartiene a Songo La Maya. Era un bambino amato da tutti e compirà 15 anni il prossimo 27. Suo padre è disperato, mentre la famiglia e la comunità chiedono verità e giustizia.
Il giornalista ritiene che questa tragedia lasci una serie di domande che dovranno essere affrontate dalle autorità: “come ha potuto un bambino accedere a una struttura sorvegliata?; chi ha permesso o facilitato che fosse esposto a un rischio noto?; c'è stata negligenza, sfruttamento o copertura?; quale responsabilità hanno gli adulti coinvolti e i custodi del luogo?; perché non esiste ancora un'informazione ufficiale chiara?”
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