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Tras settimane di incertezza e versioni contrastanti, il giardiniere pinareño Andy Pagés ha confermato che non farà parte della squadra Cuba per il Classico Mondiale di Baseball, dissipando infine i dubbi riguardo alla sua disponibilità per l'evento.
La preoccupazione è iniziata quando il sito specializzato Swing Completo ha riferito che il giocatore dei Dodgers di Los Angeles si era ritirato dalla squadra nazionale, una versione che è stata messa in discussione da Pelota Cubana, media che ha assicurato di aver parlato con lo stesso giocatore e che non esisteva una decisione definitiva.
Ora, in dialogo diretto con Pelota Cubana, Pagés ha ribadito la sua assenza e ha spiegato i motivi della sua decisione, incentrati sul suo sviluppo professionale e sulla preparazione per la impegnativa stagione delle Grandi Leghe.
“Ho molte cose da migliorare e devo prepararmi per un anno lungo. Devo lavorare su ciò che è più importante,” ha affermato il giardiniere.
La perdita di Pagés rappresenta un duro colpo per le aspirazioni della squadra Cuba. Si tratta di un giocatore di alto livello, due volte campione delle World Series con i Dodgers, con esperienza in situazioni di massima pressione e un profilo che sarebbe stato fondamentale sia in difesa che in attacco.
La sua combinazione di potere, copertura nei giardini e maturità competitiva lo rendeva uno dei potenziali elementi più preziosi all'interno della rosa, specialmente per una squadra che ha subito importanti assenze di giocatori affermati in MLB.
La conferma di Pagés si aggiunge a un elenco crescente di assenze rilevanti che evidenziano le difficoltà del baseball cubano nel formare una squadra competitiva in vista del World Baseball Classic, in mezzo a limitazioni strutturali, decisioni personali dei giocatori e a una relazione complessa tra i giocatori affermati nelle Major League e la Federazione Cubana.
Sebbene la decisione risponda a ragioni professionali legittime, la realtà è che Cuba perde un talento di prim'ordine, destinato a fare la differenza in un torneo dove ogni dettaglio conta e dove l'esperienza in MLB è spesso determinante.
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