Documenti giudiziari rivelano gravi accuse contro la moglie di Maduro



Cilia Flores, moglie di Maduro, è accusata negli Stati Uniti di traffico di cocaina. È collegata a tangenti e protezione armata per le sue attività, oltre a ordinare sequestri e omicidi correlati.

Cilia Flores e Nicolás MaduroFoto © X / Cilia Flores

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Una accusa formale sostitutiva presentata in una corte federale degli Stati Uniti include Cilia Adela Flores de Maduro tra gli accusati in un caso che imputa a diversi dirigenti del chavismo una congiura di traffico di cocaina e reati legati alle armi, oltre a descrivere presunti pagamenti di tangenti e l'uso di gruppi armati per proteggere tali operazioni.

Nella sezione degli "atti manifesti" attribuiti agli accusati, il documento indica che intorno al 2007 Flores avrebbe partecipato a un incontro in cui "accettò centinaia di migliaia di dollari" in tangenti per facilitare un incontro tra un narcotrafficante di vasta scala e l'allora direttore dell'Ufficio Nazionale Antidroga del Venezuela, Néstor Reverol Torres.

La accusa aggiunge che il narcotrafficante avrebbe poi concordato un pagamento mensile a Reverol Torres e circa 100.000 dollari per ogni volo che trasportava cocaina, e che una parte di quei pagamenti sarebbe stata consegnata a Flores.

Lo stesso testo afferma che, tra il 2004 e il 2015, Nicolás Maduro e Flores “hanno lavorato insieme” per traffico di cocaina, parte della quale sarebbe stata precedentemente sequestrata dalle forze di sicurezza venezuelane, e che erano accompagnati da scorte militari armate.

Affirma inoltre che entrambi mantennero gruppi di "gang sponsorizzate dallo Stato" conosciuti come collettivi per facilitare e proteggere l'operazione.

La accusa aggiunge, inoltre, che Maduro e Flores avrebbero ordinato sequestri, pestaggi e omicidi contro persone che presumibilmente dovevano loro soldi per il narcotraffico o che “sabotavano” l'operazione, inclusa —secondo il documento— un'ordinanza per assassinare un capo locale della droga a Caracas.

I capi d'accusa e l'ambito del caso

Nella sezione riguardante le accuse, il gran giurì accusa Maduro, Cabello, Rodríguez Chacín, Flores e altri coimputati di una cospirazione per l'importazione di cocaina che si estenderebbe “da almeno il 1999” fino a circa il 2025.

Il documento include anche un addebito relativo alle armi (“possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi”) legato all'asserita attività di narcotraffico.

L'accusa descrive Cilia Flores come “first lady de facto” per il suo matrimonio con Maduro intorno al 2013, e elenca incarichi politici precedenti, tra cui la presidenza dell'Assemblea Nazionale (2006-2011), il Pubblico Ministero (2012-2013) e la sua condizione di membro dell'Assemblea Nazionale Costituente dal 2017.

Il dossier menziona che, nel 2015, due familiari di Maduro e Flores (Efraín Campo Flores e Franqui Francisco Flores de Freitas) avrebbero conversato in riunioni registrate con fonti riservate della DEA riguardo all'invio di carichi di cocaina da un hangar presidenziale a Maiquetía e che cercavano di raccogliere 20 milioni di dollari per sostenere una campagna di Flores.

Il documento aggiunge che entrambi sono stati condannati nel 2016 per cospirazione per importare cocaina.

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