Trump condivide un post di un'exiliata cubana che sogna la fine della dittatura



Il tweet, che include le bandiere degli Stati Uniti e di Cuba, è diventato virale dopo la diffusione di Trump.

Donald TrumpFoto © Flickr / Gage Skidmore

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, è tornato a far parlare di sé condividendo un messaggio di una utente che collega la speranza di una Cuba libera con la storia di sua madre emigrata.

A través del suo account su Truth Social, Trump ha ripubblicato un tweet dell'utente Ana María Viso, in cui racconta il desiderio di sua madre -che è partita da Cuba da bambina- di vedere la fine della dittatura castrista, un post che è rapidamente diventato virale.

Il tweet originale, pubblicato l'8 gennaio da Viso su X, diceva: "Per il bene di mia madre di 78 anni (molto MAGA), che è emigrata da Cuba nel 1960 quando aveva 13 anni, sarebbe un sogno indescrivibile che questo accadesse".

Il messaggio include le bandiere degli Stati Uniti e di Cuba.

Captura di Truth Social / Donald J. Trump

Trump, senza aggiungere parole proprie, ha contrassegnato il post come sostenuto, il che ha aumentato la sua visibilità e ha motivato migliaia di interazioni e condivisioni tra utenti che sostengono un cambiamento di regime a L'Avana.

La viralizzazione del messaggio avviene in un contesto geopolitico altamente teso tra Washington e L'Avana dopo l'operazione militare statunitense del 3 gennaio scorso in Venezuela, che ha portato alla cattura del dittatore Nicolás Maduro e ha generato un riordino del quadro politico regionale.

Da allora, l'Amministrazione statunitense ha intensificato la sua pressione politica e diplomatica sul regime cubano, criticando la sua prolungata permanenza al potere e accentuando le misure di pressione economica e politica.

La pubblicazione di Trump non è stata un fatto isolato.

Nelle ultime ore, il mandatario ha lanciato importanti messaggi rivolti a Cuba, incluso l'annuncio che "non ci sarà più petrolio né denaro per Cuba" dopo la caduta del regime venezuelano.

In quello stesso messaggio, Trump ha esortato La Habana a cercare un accordo con Washington prima che sia "troppo tardi".

Queste azioni fanno parte di una strategia comunicativa che supporta un profondo cambiamento politico nell'Isola e che mira a strumentalizzare la pressione internazionale per indebolire il regime che ha governato il paese per oltre sei decenni.

Il tweet di Viso, inoltre, tocca una corda personale e simbolica: l'esperienza delle famiglie che sono uscite da Cuba dopo la rivoluzione del 1959 e che hanno vissuto lontane dalla propria terra per decenni, con la speranza di un futuro diverso per la generazione rimasta indietro, e auspicando la fine di un regime che ha segnato tutta la loro vita e quella di migliaia di connazionali.

La viralizzazione del messaggio riflette come queste narrazioni personali si colleghino a ampi settori dell'esilio e a coloro che in Cuba desiderano un cambiamento politico.

La sua ripubblicazione da parte del presidente degli Stati Uniti mostra come un'esperienza personale di emigrazione possa trasformarsi in un simbolo più ampio di speranza e rivendicazione politica, in un momento in cui le tensioni tra gli Stati Uniti e il regime di L'Avana sembrano essere ai loro massimi storici da decenni.

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Redazione di CiberCuba

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