Secondo il rapporto giornaliero pubblicato dalla Unión Eléctrica (UNE), per questo venerdì si prevede un deficit di 1.800 MW e un massimo impatto di 1.830 MW durante l'orario notturno, la cifra più alta registrata fino ad ora del 2026.
Secondo il rapporto ufficiale, la disponibilità di generazione alle 06:00 era di 1.500 MW, mentre la domanda raggiungeva i 1.950 MW, con un interruzione di 490 MW dalle prime ore del mattino. Si stima che a mezzogiorno l'interruzione salga a 700 MW. Nella giornata precedente, il servizio è rimasto interrotto in modo continuo dalle 04:49 del mattino, con un picco di interruzione di 1.771 MW alle 18:20, secondo il rapporto ufficiale diffuso dall'azienda statale.
La UNE ha comunicato che rimangono guaste le unità 5 e 8 della CTE Mariel, l'unità 5 della CTE Nuevitas e l'unità 2 della CTE Felton. Inoltre, sono in manutenzione l'unità 2 della CTE Santa Cruz e l'unità 4 della CTE Carlos Manuel de Céspedes, a Cienfuegos. Le limitazioni nella generazione termica ammontano a 569 MW non disponibili, mentre la mancanza di carburante continua a influenzare 96 centrali di generazione distribuita, per un totale di 896 MW, oltre a 150 MW indisponibili per mancanza di lubrificante, per un totale di 1.046 MW fuori dal sistema per questa causa.
I 34 parchi solari fotovoltaici del paese hanno registrato giovedì una produzione di 3.084 MWh, con una potenza massima di 629 MW durante l'orario di pranzo. Tuttavia, il loro contributo risulta insufficiente per compensare le molteplici interruzioni e la crescente domanda elettrica nazionale. Il panorama conferma che i blackout persistono in tutto il paese, nonostante gli annunci di investimenti in fonti rinnovabili e la manutenzione del sistema. Con un deficit che supera i 1.800 MW, milioni di cubani continuano a fronteggiare interruzioni prolungate del servizio elettrico, senza segnali di miglioramento nel breve periodo.

En L'Avana, la Empresa Eléctrica de L'Avana ha comunicato che il giorno precedente il servizio è stato interrotto per 3 ore e 53 minuti, con una massima interruzione di 243 MW alle 18:20, ripristinato alle 20:31. Secondo il comunicato, nella mattinata di questo venerdì non si sono registrate interruzioni e al termine della nota non c'erano interruzioni per deficit, sebbene l'azienda abbia avvertito che le interruzioni “dipenderanno dalle esigenze del Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN)”.
La entidad ha pubblicato anche un programma di interruzioni a causa di un deficit di generazione per il 9 gennaio e la mattina del 10, che include interruzioni pianificate in diversi blocchi orari, dalle 11:00 del mattino fino alle 7:00 del mattino del giorno successivo, con alternanza tra i blocchi B2, B3, B4, B5, B6 e B1.
Il bollettino di venerdì aggrava il quadro già segnalato giovedì, quando i blackout persistevano a Cuba con un deficit elettrico superiore a 1.600 MW, riflettendo la fragilità strutturale del sistema energetico nazionale.
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