L'umorista Rigoberto Ferrera ironizza sugli atti ufficialisti a Cuba dopo la cattura di Maduro



Un video dell'umorista cubano Rigoberto Ferrera circola sui social con una presa in giro diretta alle mobilitazioni politiche promosse dal regime. Il frammento utilizza una barzelletta popolare per ironizzare sulla confusione e sull'andamento di quelle manifestazioni. La satira emerge dopo l'atto guidato da Díaz-Canel in difesa di Nicolás Maduro.

Il comico allude agli atti urgenti convocati dal governo cubano per MaduroFoto © X/Presidencia Cuba e Facebook/Rigoberto Ferrera

Un video del comico cubano Rigoberto Ferrera, condiviso sul suo profilo Facebook, ironizza sulle manifestazioni ufficiali, nel contesto del sostegno pubblico del governo cubano al regime di Nicolás Maduro dopo il suo arresto nella mattinata del 3 gennaio.

Nel breve audiovisivo, che circola ampiamente sui social media, Ferrera satirizza le mobilitazioni politiche organizzate dal regime cubano, utilizzando una barzelletta popolare con un forte doppio senso per descrivere la confusione e lo sbigottimento che circondano queste convocazioni.

“E continueremo a fare manifestazioni finché non ci restituiranno…; questa gente è come una cieca in un'orgia, sa che le daranno, ma non sa da dove,” commenta Ferrera con una metafora molto illustrativa.

Sebbene Ferrera non menzioni fatti concreti, la frase utilizzata nel video evoca inevitabilmente le marce di massa organizzate dal regime cubano nel 2000 durante il cosiddetto "caso Elián", quando il ritorno del bambino balsero fu trasformato nel fulcro di una mobilitazione politica di massa e sostenuta, presentata allora come espressione unanime del popolo e oggi ricordata come uno dei maggiori esercizi di propaganda di strada del potere a Cuba.

Il commento dell'umorista fa riferimento anche alle manifestazioni convocate con urgenza dal governo cubano, dopo la cattura di Maduro il 3 gennaio durante un'operazione militare degli Stati Uniti in Venezuela.

In particolare, la satira si collega all'atto guidato dal governante Miguel Díaz-Canel nella Tribuna Antiimperialista José Martí, dove ha qualificato l'arresto del leader chavista come un atto di “terrorismo di Stato” e ha riaffermato il sostegno incondizionato di Cuba al regime venezuelano.

Il discorso ufficiale, carico di retorica antiamericana e di slogan storici, contrastava con la situazione interna del paese, segnata da blackout, scarsità, inflatione e un crescente malessere sociale.

Quella dissonanza è stata un bersaglio ricorrente della critica umoristica sui social, dove creatori come Ferrera utilizzano la satira per mettere in discussione il racconto ufficiale senza ricorrere al discorso politico diretto.

Le immagini dell'atto a L'Avana e di mobilitazioni simili in diverse province hanno mostrato concentrazioni organizzate da istituzioni statali, con studenti, lavoratori e militanti convocati da centri lavorativi ed educativi.

Di fronte a tale dispiegamento, il video di Ferrera si aggiunge a una serie di reazioni digitali che prendono in giro la messa in scena e mettono in dubbio la spontaneità e il reale significato di quelle manifestazioni.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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