Trump: "L’uscita di Maduro apre a un futuro incredibile per il Venezuela e gli Stati Uniti."



Trump sottolinea la partenza di Maduro come un'opportunità per rafforzare i legami economici con il Venezuela e ridurre i prezzi dell'energia negli Stati Uniti. Il Venezuela, in tensione, cerca di normalizzare le relazioni diplomatiche.

Donald Trump e Nicolás MaduroFoto © Collage social media

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha assicurato questo venerdì che “la caduta di Maduro rende possibile un futuro incredibile per entrambe le nazioni, Venezuela e Stati Uniti”, e ha affermato che il suo governo mira a integrare più strettamente le economie dei “due grandi poteri energetici” dell'emisfero occidentale.

In dichiarazioni rilasciate dalla Casa Bianca, Trump ha affermato che lo scenario aperto dopo l'uscita di Nicolás Maduro permetterebbe, tra gli altri effetti, prezzi dell'energia “ancora più bassi” per gli Stati Uniti. Inoltre, ha menzionato la possibilità che grandi imprese statunitensi possano contribuire a “ricostruire rapidamente” l'industria petrolifera venezuelana —che ha descritto come “dilapidata”— e ad aumentare la produzione per avvantaggiare “gli Stati Uniti, la gente del Venezuela e il mondo intero”.

Trump ha collegato quelle aspettative all'accordo energetico che la sua amministrazione afferma di stai promuovendo con il Venezuela.

Nel medesimo contesto, il mandatario ha sottolineato che “il numero è 30 milioni di barili” di petrolio consegnati dal Venezuela agli Stati Uniti.

Anche ha affermato che quel carico “è in viaggio” verso il territorio statunitense, ringraziando il Venezuela per quello che ha definito un gesto di cooperazione.

Per parte sua, il Governo del Venezuela ha diffuso un comunicato ufficiale in cui accusa gli Stati Uniti di perpetrate un’ aggressione militare contro il suo territorio e la sua popolazione, ma hanno annunciato azioni per normalizzare le relazioni diplomatiche. 

Il comunicato arriva in un contesto di tensioni che si sono acuite dopo i fatti del 3 gennaio scorso, quando una serie di esplosioni ha colpito la capitale Caracas e ha portato alla cattura di Nicolás Maduro.

Nel testo ufficiale, diffuso questo venerdì, l'Esecutivo venezuelano ha definito le azioni statunitensi come "una gravissima aggressione militare" che viola i principi del Diritto Internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, e ha chiesto una condanna e solidarietà da parte della comunità internazionale di fronte a quello che considera una violazione della sovranità nazionale.

Noostante queste accuse, il governo bolivariano —guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez— ha annunciato che si sono avviati contatti esplorativi con rappresentanti degli Stati Uniti. per valutare la possibile normalizzazione dei rapporti diplomatici.

Questo includerebbe il ripristino delle missioni consolari sia a Caracas che a Washington, per le quali sono già state annunciate visite di rappresentanti in quelle capitali.

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