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La Audiencia Nacional di Spagna ha avviato una procedura preliminare contro l'ex presidente José Luis Rodríguez Zapatero, per la sua presunta collaborazione con la struttura criminal del regime di Nicolás Maduro, dopo una denuncia presentata dall'organizzazione Hazte Oír.
La decisione è stata adottata dal Giudice Istruttore Centrale Numero 6, sotto la responsabilità del magistrato Antonio Piña, che in un provvedimento giudiziario riconosce che i fatti descritti nel ricorso "presentano caratteristiche che fanno presumere la possibile esistenza di un'infrazione penale".
Di conseguenza, il giudice ha ritenuto "procedente avviare indagini preliminari e svolgere quelle essenziali volte a effettuare tale determinazione e, se del caso, il procedimento applicabile".
Una querela per reati di narcotraffico, riciclaggio e associazione a delinquere
La denuncia presentata da Hazte Oír accusa Zapatero di aver agito come “collaboratore necessario e complice” in reati commessi dal regime venezuelano di Nicolás Maduro, recentemente catturato dalle autorità statunitensi.
L'associazione sostiene che l'ex presidente "non si è limitato a un ruolo politico o diplomatico, ma avrebbe contribuito in modo decisivo a rafforzare e facilitare l'operatività internazionale del regime".
In particolare, il documento si riferisce a possibili reati di traffico di droga, riciclaggio di denaro e appartenenza a un'organizzazione criminale, tutti loro previsti nel Codice Penale spagnolo.
La querela è stata presentata domenica scorsa e, nel suo scritto, Hazte Oír chiede al giudice di imporre misure cautelari immediate contro Zapatero: ritiro del passaporto, divieto di uscita dal paese e obbligo di comparire settimanalmente davanti al giudice.
Zapatero, indicato per legami con il chavismo e il Cartello dei Soli
Secondo i querelanti, Rodríguez Zapatero avrebbe mantenuto un coinvolgimento continuativo con la leadership del chavismo, non solo come mediatore politico, ma anche come figura chiave per la legittimazione e la permanenza del regime di Maduro sulla scena internazionale.
L'organizzazione sottolinea che l'ex presidente "è stato integrato, in modo diretto o indiretto, nell'organizzazione guidata dal regime chavista e collegata al Cártel de los Soles", una delle principali strutture del narcotraffico in America Latina.
Uno dei punti che rafforzano la sua tesi è il stretto rapporto dell'ex presidente spagnolo con Delcy Rodríguez, ex vicepresidente del regime e attuale successore designato da Maduro.
Hazte Oír ricorda una conversazione trapelata tra Zapatero e l'ex ministro José Luis Ábalos, in cui l'ex capo del governo socialista si riferiva a Delcy come “mia amica”, il che, secondo l'associazione, evidenzia “un legame personale che trascende la sfera strettamente istituzionale”.
Trasferimento al Ministero Pubblico e portata internazionale
Il giudice Antonio Piña ha richiesto al Ministero Pubblico di emettere un rapporto per valutare se questo organo giuridico - l'Audiencia Nacional - sia competente per indagare su questi fatti, dato che i presunti reati sarebbero stati commessi da un cittadino spagnolo al di fuori del territorio nazionale.
Cabe ricordare che Rodríguez Zapatero figura anche in una lista di 64 persone indagate in un fascicolo giudiziario aperto a New York per i suoi presunti legami con il regime chavista.
Quel caso, rivelato dal media Vozpópuli, si aggiunge al cerchio internazionale attorno ai legami tra funzionari venezuelani e reti di narcotraffico.
Un'offensiva politica e giudiziaria
La querella di Hazte Oír fa parte di una campagna più ampia da parte dell'organizzazione ultraconservatrice, che mira a depurare le responsabilità penali di figure politiche europee legate al chavismo.
Su presidente, Ignacio Arsuaga, ha qualificato la causa contro Zapatero come un passo necessario per “mettere fine all'impunità di coloro che hanno facilitato la sopravvivenza di una dittatura criminale”.
Tuttavia, altre voci, come quella del presidente dell'Assemblea Nazionale venezuelana, Jorge Rodríguez, sono intervenute a difesa di Zapatero, apprezzando il suo lavoro come mediatore nei processi di liberazione di prigionieri politici in Venezuela.
La riapertura giudiziaria contro Zapatero avviene pochi giorni dopo l'arresto di Nicolás Maduro da parte delle forze speciali statunitensi, nell'ambito di un'operazione coordinata per portarlo davanti alla giustizia federale con molteplici accuse di traffico di droga e cospirazione.
Questa circostanza ha riattivato varie cause pendenti e ha messo in evidenza le reti internazionali di supporto e collaborazione con il regime bolivariano.
Se la causa prosegue, si tratterebbe di un fatto senza precedenti nella recente politica spagnola: un ex presidente del Governo sottoposto a indagine giudiziaria per la sua presunta collaborazione con un'organizzazione criminale straniera.
Sebbene Zapatero non si sia espresso pubblicamente dopo la notizia dell'apertura delle indagini, il suo entourage politico rimane in silenzio in attesa del rapporto del Ministero Pubblico.
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