
Il petroliero Marinera (ex Bella 1), catturato questo mercoledì dalle forze statunitensi nell'Atlantico dopo oltre due settimane di inseguimento, si trovava sotto la protezione diretta della Marina russa.
Mosca è riuscita a dispiegare un sottomarino e vari navi da guerra per scortarlo, secondo quanto confermato da fonti citate da Reuters.
Il porto, collegato a reti di trasporto di petrolio sanzionato proveniente da Venezuela e Iran, aveva cambiato il suo nome e bandiera in quella russa a dicembre, dopo aver eluso un tentativo di abbordaggio da parte della Guardia Costiera degli Stati Uniti. nel Caraibi, di fronte alle acque venezuelane.
Secondo funzionari statunitensi, quella manovra è stata interpretata come un’“azione deliberata per ottenere immunità sotto la bandiera russa”, una strategia comune tra le navi che fanno parte della cosiddetta flotta ombra, creata per eludere le sanzioni internazionali.
El Wall Street Journal ha riferito che il Cremlino ha ordinato di dispiegare un sottomarino e altri asset navali nell'Atlantico settentrionale per proteggere la nave mentre veniva monitorata dalla Marina degli Stati Uniti e dalle unità alleate della NATO.
Il Ministero degli Affari Esteri russo ha confermato che “segue la situazione con preoccupazione” e ha chiesto formalmente a Washington di fermare la persecuzione.
Il giornalista argentino Nacho Montes de Oca ha pubblicato sui social media X (prima Twitter) che il sottomarino russo ha accompagnato il Marinera “a sud dell'Islanda e verso il Mare del Nord”, e che la nave “viaggia vuota, senza carico sensibile, divenuta ormai un simbolo politico della sfida al blocco statunitense.”
Secondo Reuters, l'operazione statunitense per intercettare il Marinera fa parte di una campagna globale di controllo marittimo promossa dal presidente Donald Trump per bloccare le entrate petrolifere dei regimi sanzionati, tra cui Venezuela, Iran e Russia.
Questa sarebbe la terza azione di interdizione eseguita dagli Stati Uniti nelle acque del Caribe e dell'Atlantico da dicembre, sotto il comando del Comando Sud.
Fonti di difesa europee citate da The Guardian hanno indicato che la presenza di un sottomarino nucleare russo nella zona ha fatto scattare gli allarmi nella NATO, sebbene il blocco abbia evitato di intervenire in modo diretto.
L'episodio del Marinera riflette come la guerra economica ed energetica tra Washington, Mosca e i loro alleati si trasferisca ora nel campo marittimo, dove ogni abbordaggio o cambio di bandiera può trasformarsi in un incidente diplomatico di portata globale.
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