Identificato il colonnello cubano morto in Venezuela: faceva parte del cerchio di sicurezza di Maduro



Identificato il colonnello cubano morto in Venezuela: faceva parte del cerchio di sicurezza di Maduro


Video correlati:

È stato identificato uno dei 32 militari cubani morti durante l'operazione militare statunitense in Venezuela, che si è conclusa con la cattura di Nicolás Maduro lo scorso 3 gennaio.

Se tratta del coronel Humberto Alfonso Roca, di 67 anni, che secondo le pubblicazioni sui social media faceva parte del alto comando del Dispositivo di Sicurezza di Maduro, ricoprendo il ruolo di uno dei capi chiave dello schema di protezione personale del leader chavista.

Immagini e riferimenti condivisi dal reporter e attivista Mag Jorge Castro e da altri utenti sui social media indicano che Roca non solo era assegnato alla protezione diretta di Maduro, ma sarebbe anche stato presente in eventi di alto profilo, persino scortando personalità come Papa Francesco o l'ex segretario di Stato americano John Kerry durante le loro visite a Cuba nel 2015.

Pubblicazione su Facebook

Con oltre tre decenni di servizio all'interno della Direzione di Sicurezza Personale del Ministero dell'Interno (MININT), il colonnello ha anche fatto parte del cosiddetto primo anello di sicurezza di Fidel Castro, accompagnandolo in numerosi viaggi ufficiali, vertici internazionali ed eventi di alto livello diplomatico.

Secondo fonti interne dello stesso regime, Humberto Alfonso Roca Sánchez sarebbe stato anche membro attivo della Direzione di Intelligienza, il che rafforza il suo profilo come operatore di fiducia dell'apparato repressivo cubano sia dentro che fuori dall'Isola.

Esistono inoltre registrazioni grafiche che confermano la sua partecipazione a operazioni di sicurezza di alto livello, inclusa la sua presenza nell'auto di scorta del compianto Papa Francesco durante la sua visita a Cuba.

Inoltre, come parte del dispositivo che ha protetto l'allora Segretario di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, durante la sua visita ufficiale a L'Avana.

Il regime cubano ha recentemente pubblicato i nomi e le fotografie dei 32 militari che hanno perso la vita in Venezuela, tutti appartenenti alle Forze Armate Rivoluzionarie e al Ministero dell'Interno di Cuba, tra colonnelli, maggiori, tenenti e ufficiali di grado inferiore.

Le autorità de L'Avana hanno decretato due giorni di lutto nazionale in onore dei deceduti, presentandoli come eroi che "hanno adempiuto al loro dovere con dignità e eroismo".

Per anni, funzionari e agenti cubani hanno fatto parte della struttura di sicurezza e di intelligence che proteggeva il regime di Maduro, anche dopo la morte di Hugo Chávez.

Esperti in sicurezza internazionale avevano precedentemente documentato la presenza di personale cubano nella ristrutturazione e sorveglianza dei vertici venezuelani, conferendo a L'Avana un'influenza diretta all'interno dei sistemi di intelligence e protezione del chavismo.

La morte di Roca e di altri ufficiali cubani mette in luce la profondità di quella cooperazione militare in un momento di massima tensione geopolitica tra Stati Uniti, Cuba e Venezuela dopo l'operazione statunitense per fermare Maduro e consegnarlo ai tribunali di New York per accuse federali.

Analisti sottolineano che la presenza prolungata di consulenti e forze di sicurezza cubane al fianco di Maduro è stata un pilastro centrale per la sopravvivenza del regime chavista per anni, e che la sua sconfitta nell'operazione statunitense rappresenta anche un colpo simbolico alla capacità di influenza di Cuba nella regione.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.