Madrid chiede a Delcy Rodríguez la liberazione immediata dei prigionieri politici spagnoli in Venezuela



La Spagna esorta Delcy Rodríguez a liberare i prigionieri politici spagnoli in Venezuela, detenuti arbitrariamente. Le organizzazioni elevano il numero a 20. La Spagna cerca una transizione dialogata e rifiuta interventi unilaterali.

Pedro Sánchez/Delcy RodríguezFoto © Reti sociali

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Il Governo di Spagna ha richiesto formalmente alla presidentessa ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, la liberazione immediata dei prigionieri politici spagnoli detenuti in quel paese, come confermato a RTVE da fonti del Ministero degli Affari Esteri.

Secondo l'Esecutivo spagnolo, almeno 14 persone con nazionalità spagnola sono attualmente detenute in modo "arbitrario" nelle carceri venezuelane. La maggior parte possiede doppia nazionalità ed è nata o risiede in Venezuela. Organizzazioni per i diritti umani e settori dell'opposizione elevano la cifra a tra 14 e 20 cittadini spagnoli incarcerati per motivi politici.

La richiesta è stata formulata attraverso una "nota verbale" inviata al nuovo governo venezuelano dopo l'assunzione di Rodríguez come presidente ad interim, dopo che Nicolás Maduro è stato catturato da forze statunitensi e trasferito negli Stati Uniti per affrontare accuse di narcotraffico e altri crimini.

Casi emblematici e denunce precedenti

Tra i casi più recenti si trova l'arresto, nel settembre del 2024, dei cittadini baschi José María Basoa e Andrés Martínez Adasme, accusati dal chavismo di appartenere ai servizi segreti spagnoli e di pianificare un attentato contro Maduro, secondo quanto riportato da EFE.

Da diversi settori, questo arresto è stato interpretato come una rappresaglia politica, specialmente dopo l'accoglienza in Spagna dell'oppositore Edmundo González Urrutia.

Organizzazioni come Foro Penal, il Comitato per la Libertà dei Prigionieri Politici (CLIPP) e il partito Vente Venezuela hanno denunciato ripetutamente la presenza di cittadini stranieri —compresi gli spagnoli— tra i prigionieri politici del regime venezuelano.

Interessi spagnoli in Venezuela

La Spagna mantiene importanti interessi economici e imprenditoriali in Venezuela, oltre a una comunità stimata tra 150.000 e 200.000 cittadini spagnoli residenti nel paese.

Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha ribadito che la Spagna non riconoscerà nessuna intervento che violi il diritto internazionale e ha fatto appello a una transizione “giusta e dialogata”, in linea con la posizione espressa anche da Brasile, Cile, Colombia, Messico e Uruguay, che hanno rifiutato congiuntamente le azioni militari unilaterali nel territorio venezuelano.

Per ora, non c'è stata una risposta pubblica da parte del governo ad interim di Delcy Rodríguez alla richiesta spagnola, mentre cresce la pressione diplomatica internazionale per la liberazione dei prigionieri politici in Venezuela.

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