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Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti (DHS) ha annunciato il 2 gennaio un “reclutamento storico” del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE), dopo aver informato che il numero di agenti dispiegati per le strade è aumentato del 120 %, duplicando la loro presenza operativa all'inizio del nuovo anno.
Secondo un messaggio pubblicato sull'account ufficiale @DHSgov della rete sociale X, ICE è passata da 10.000 a 22.000 agenti, il che rappresenta più del doppio del personale operativo rispetto all'anno precedente.
“ICE ha registrato un aumento del 120 % nel numero di nuovi agenti nelle strade quest'anno, salendo a 22.000 da 10.000”, ha segnalato l'agenzia sui social media.
L'ente ha assicurato che questo aumento del personale permetterà di attuare azioni che, secondo le sue stesse parole, "ci hanno detto che sarebbero state impossibili".
"Con questa nuova forza di patrioti, faremo ciò che ci hanno detto non si potesse fare. Rimanete sintonizzati", ha aggiunto ICE, in un messaggio che suggerisce un'intensificazione delle operazioni migratorie e di sicurezza nel paese.
Contesto migratorio e polemica
L'annuncio si verifica in un contesto di inasprimento del discorso e delle politiche migratorie, con un'enfasi crescente su arresti, deportazioni e controllo interno, specialmente nei confronti di persone in situazione migratoria irregolare.
Mentre i settori conservatori hanno celebrato il potenziamento dell'ICE come una misura necessaria per garantire la legge e l'ordine, le organizzazioni difensive dei diritti degli immigrati hanno espresso preoccupazione per l'impatto che una maggiore presenza di agenti possa avere sulle comunità migranti, incluso l'aumento della paura, delle detenzioni e delle separazioni familiari.
Fino ad ora, ICE non ha specificato come né dove verranno schierati la maggior parte di questi nuovi agenti, né quali tipi di operazioni specifiche verranno prioritizzate con l’aumento del personale.
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