Fallece Adela Legrá, una delle tre Lucía e volto indimenticabile del cinema cubano



Adela Legrá, icona del cinema cubano, è venuta a mancare all'età di 86 anni. Scoperta da Humberto Solás, ha recitato in film come Lucía, simboleggiando la donna cubana emancipata nei primi anni della Rivoluzione. Ha ricevuto numerosi premi.

La Lucía incarnata da Legrá è diventata un simbolo della donna cubana e della sua emancipazioneFoto © Icaic

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Adela Legrá, figura iconica del cinema cubano e una delle protagoniste di Lucía (1968), è venuta a mancare nella notte tra il 2 gennaio a Santiago di Cuba, all'età di 86 anni.

La attrice è stata ricoverata d'urgenza all'Ospedale Provinciale di Santiago di Cuba, dove è morta poche ore dopo, secondo le informazioni confermate dalla pagina su Facebook del portale Cubacine, ente affiliato all'Istituto Cubano dell'Arte e dell'Industria Cinematografica (Icaic).

Captura di Facebook/Cubacine ICAIC

Di origine umile, Legrá ha lavorato fin da giovane in lavori agricoli e domestici in diverse zone dell'antica provincia di Oriente.

Il suo legame con il cinema è nato mentre lavorava come attivista della Federazione delle Donne Cubane a Baracoa, quando fu scoperta dal regista Humberto Solás (1941-2008), il quale le offrì il ruolo da protagonista in Manuela (1965).

La naturalezza e la forza espressiva della sua recitazione attirarono immediatamente l'attenzione del pubblico e della critica, portando Solás a convocarla nuovamente per uno dei ruoli centrali di Lucía, considerata una delle opere più importanti della cinematografia cubana e dell'America Latina.

In quel film, Legrá interpretò una contadina ambientata negli anni '60, un personaggio che divenne simbolo della donna cubana e della sua emancipazione nei primi anni della Rivoluzione cubana.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a titoli fondamentali del cinema nazionale come Rancheador (1976), El Brigadista (1977), Polvo Rojo (1981), Miel para Oshún (2001) e Barrio Cuba (2005), oltre a realizzare lavori per la televisione.

Per i suoi contributi al settimo arte, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Lucía d'Onore durante la gala inaugurale del Festival Internazionale del Cinema Povero di Gibara nel 2017. La distinzione è ispirata all'omonimo film.

In quella occasione, il premio è stato assegnato anche all'attrice Eslinda Núñez -la Lucía del secondo racconto del film- e alla famiglia del cineasta, in omaggio a una vita dedicata al settimo arte.

Durante la cerimonia, Legrá ha ringraziato Jorge Perugorría, allora presidente del Festival, per aver portato avanti il sogno di Solás, così come i gibareños per essere rimasti fedeli alla loro idiosincrasia.

Dopo la notizia della sua scomparsa, il critico di cinema Juan Antonio García ha ricordato attraverso la sua pagina Facebook la sua partecipazione al Taller Nacional de Crítica Cinematográfica del 2006 e ha definito la sua morte come una notizia “triste, molto triste”.

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