Il giornalista e narratore sportivo cubano Iván López è mancato a L'Avana la notte di questo martedì 30 dicembre, come confermato da fonti vicine e da pubblicazioni sui social media che citavano sua moglie.
Diversi messaggi di colleghi e pagine sportive hanno lamentato la notizia e messo in evidenza il suo percorso nel giornalismo scritto e nella televisione cubana.
Il giornalista Arnelio Álvarez ha riportato che il decesso è avvenuto intorno alle 21:00 e che la conferma è arrivata dalla moglie di López. Anche la pagina Swing Completo ha riferito di aver ricevuto conferma dalla Cuba riguardo al suo decesso quella stessa notte all'Avana.

Iván López ha lavorato per anni come giornalista sportivo nel quotidiano Juventud Rebelde e successivamente si è unito alla redazione sportiva di Tele Rebelde, dove è stato ampiamente riconosciuto per le sue coperture e i suoi commenti nelle trasmissioni della Serie Nazionale di baseball.
In particolare, diversi messaggi lo hanno ricordato per la sua rubrica “Pez Rubia” in Juventud Rebelde e per il suo stile nelle interviste dal campo, comprese le sue abituali riferimenti alle condizioni meteorologiche durante le partite.
In un saluto personale, Arnelio Álvarez ha raccontato che a marzo si è incontrato con lui a El Vedado, hanno conversato brevemente e un'intervista è rimasta in sospeso, mentre altri messaggi hanno lamentato che il giornalista sia scomparso quasi nell'oblio, nonostante avesse dedicato la sua vita allo sport cubano.
Iván López Rodríguez nacque a Camagüey nel 1943 e mostrò una predisposizione per lo sport fin da giovane, partecipò al baseball e, già come universitario, praticò l'atletica leggera, competendo in distanze come 3.000 metri con ostacoli, 5.000 e 10.000 metri.
Conta con una lunga e fruttuosa carriera in Juventud Rebelde e in televisione. È stato premiato con il Premio Nazionale di Giornalismo Sportivo per l'Opera della Vita 2019.
Le pubblicazioni sui social media hanno espresso le condoglianze ai suoi familiari e amici, sottolineando che la sua voce, la sua passione e il suo lascito rimarranno tra coloro che hanno seguito lo sport cubano attraverso la stampa e le trasmissioni televisive.
In 2020 è emerso che vendeva chicharrones di maiale a tempo parziale, come integrazione alla sua scarsa pensione mensile.
La giornalista Julita Osendi, in un'intervista con lui, ha confermato che preparava chicharrones su richiesta per amici e vicini, in determinate occasioni.
"Mi vergognerei se molestassi i turisti, se chiedessi l'elemosina per strada, se chiedessi in prestito, ma... io non faccio niente di tutto ciò! E devo mantenere Carmita e me stesso con un misero stipendio da pensionato che non arriva a 400 pesos. Dopo tanti, tantissimi anni di lavoro, 52 in totale, guadagnare 385 pesos, con l'aumento recentemente stabilito. 385 pesos!", espresse il reporter.
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