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La Federazione Cubana di Baseball ha confermato la sua partecipazione al prossimo Classico Mondiale in attesa dei visti per gli Stati Uniti.
“Dopo aver firmato l'accordo che stabilisce i termini tra gli organizzatori e le federazioni nazionali qualificate, Cuba sarà presente nel VI Classico Mondiale di Baseball, che si svolgerà dal 5 al 17 marzo 2026”, si legge in un comunicato pubblicato questa domenica.
In tono diplomatico, il comunicato trasferisce la responsabilità dell'assistenza del team del regime alle autorità migratorie statunitensi.
"Ci aspettiamo che le autorità statunitensi garantiscano i visti che consentano di realizzare la nostra presenza nel torneo, senza che questioni estranee alla competizione o contrarie ai principi dello sport intervengano in questo processo," avvertono.
Allo stesso modo, la Federazione spiega che è stato redatto “un elenco iniziale di 50 giocatori, inclusi quelli affiliati alle Grandi Leghe di Baseball (MLB), alla Lega Giapponese di Baseball Professionale (NPB), ad altre leghe professionistiche e membri di squadre che partecipano alla 64ª Serie Nazionale”.
In tal senso, affermano inoltre di essere in attesa “dei permessi che devono emettere i club per i giocatori del circuito MLB.”
"La Federazione Cubana di Baseball e Softball è pronta a proseguire nella creazione di una squadra competitiva che avrà il privilegio di rappresentare il popolo cubano nel più importante evento di selezioni a livello mondiale, ispirata alla storia del nostro sport nazionale", concludono.
Presenza garantita
Tuttavia, nonostante il tono del comunicato delle autorità cubane, la partecipazione di Cuba al Classico Mondiale di Baseball 2026 sembra essere praticamente assicurata, incluso l'indispensabile permesso dell'Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri degli Stati Uniti (OFAC), requisito fondamentale affinché la selezione cubana possa competere in un evento organizzato da enti sotto giurisdizione statunitense.
Multiple fonti hanno confermato al giornalista specializzato Francys Romero che non ci saranno ostacoli.
Según Romero, la Federazione Cubana di Baseball ha recentemente consegnato una pre-nomina di 50 giocatori, in cui spiccano diversi nomi delle Major League, come Andy Pagés, Andy Ibáñez, Yoan Moncada, Yariel Rodríguez -un caso che suscita sospetti-, Daysbel Hernández e Lázaro Estrada.
La presenza di giocatori attivi nella MLB evidenzia la continuità del processo di apertura controllata avviato per il Clásico del 2023, sebbene sotto stretta supervisione governativa.
Veto ai cubanoamericani: la linea rossa del governo
Nonostante il apparente via libera istituzionale, il governo mantiene limiti chiari su chi può far parte del cosiddetto “team Cuba”. Romero ha confermato che i giocatori cubano-americani, tra cui il talentuoso interbase dei Los Angeles Angels Zach Neto, non hanno ricevuto l'autorizzazione dalle alte cariche politiche per essere convocati.
Questo modello di esclusione politica riflette che, sebbene L'Avana sia stata costretta a rendere più flessibile il suo rapporto con la diaspora sportiva, continua a negare l'accesso ad atleti nati o formati negli Stati Uniti che potrebbero elevare il livello competitivo della squadra. In altre parole, la selezione rimane un progetto gestito non solo in base a criteri sportivi, ma anche sotto il controllo ideologico.
Un roster promettente, ma limitato da decisioni politiche
L'inclusione di giocatori della MLB potrebbe formare una delle squadre cubane più talentuose mai presentate in un Classico Mondiale nell'ultimo decennio. Tuttavia, l'impossibilità di includere figure cubanoamericane che hanno espresso la loro disponibilità a indossare la maglia di Cuba rappresenta un freno al potenziale reale della squadra.
Nel frattempo, le autorità sportive stanno lavorando per soddisfare tutti i requisiti formali, che storicamente sono stati un passaggio burocratico fondamentale per la partecipazione delle delegazioni cubane a eventi sportivi gestiti dagli Stati Uniti.
Cammino al Clásico 2026
Con il visto buono praticamente assicurato e una pre-nomina che mescola figure consolidate e giovani talenti, Cuba si avvia a competere nel Classico Mondiale di Baseball 2026. Ma lo farà, ancora una volta, con una squadra segnata da decisioni che trascendono il lato sportivo.
La domanda che rimane nell'aria è se la selezione potrà aspirare a un risultato storico nonostante le limitazioni autoimposte dal governo stesso.
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