Ciego de Ávila e Morón in trasmissione attiva: il chikungunya persiste nonostante il calo dei casi



La trasmissione di chikungunya continua ad essere attiva a Ciego de Ávila e Morón, nonostante la diminuzione dei casi. Il sistema sanitario pone come priorità l'eliminazione dei focolai, ma affronta critiche per la sua gestione reattiva e tardiva.

L'insistenza sulla "responsabilità individuale" sposta nuovamente sul cittadino il peso del fallimento istituzionaleFoto © Invasor/Alejandro García

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Il direttore provinciale della Salute a Ciego de Ávila, Kesnel Lima Ruiz, ha confermato che la situazione epidemiologica a Ciego de Ávila continua a essere "complessa", con trasmissione attiva di arbovirosi nel municipio capoluogo e a Morón.

Ha assicurato che il sistema sanitario attua diverse azioni per ridurre la presenza del vettore e migliorare la risposta del territorio.

Secondo quanto spiegato, il chikungunya è attualmente l'arbovirosi di maggior circolazione nella provincia e si trasmette attraverso le zanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus, ha sottolineato un rapporto del giornale ufficiale Invasor.

Tra i sintomi più frequenti ha menzionato la febbre di insorgenza brusca e il dolore articolare intenso, che può durare mesi o addirittura anni. Non esiste un vaccino né un trattamento antivirale, quindi l'attenzione si concentra esclusivamente sul sollievo dei sintomi.

Lima Ruiz ha insistito che la popolazione deve evitare l'accumulo di acqua in contenitori domestici come vasi, bottiglie o recipienti scoperti, così come gestire correttamente i rifiuti per impedire la creazione di focolai di zanzare.

Ha anche raccomandato di coprire i serbatoi d'acqua e mantenere puliti gli ambienti familiari.

Riguardo alle azioni ufficiali, ha indicato che il sistema sanitario dà priorità alla lotta contro il vettore attraverso trattamenti adulticidi, eliminazione dei focolai, indagini attive e un flusso assistenziale che consenta di decidere rapidamente l'ammissione domiciliare o ospedaliera.

Affermò che si sostiene un sistema di riferimento e contro-riferimento tra i diversi livelli di assistenza, oltre alla formazione del personale sanitario per la gestione delle fasi acuta, post-acuta e cronica della malattia.

In relazione all'evoluzione recente, ha sottolineato che in nelle ultime tre settimane si è registrato un calo dei pazienti con arbovirosi, anche se ha evidenziato che “la situazione continua a essere complessa”.

I municipi con la maggiore incidenza continuano a essere Ciego de Ávila e Morón, entrambi ancora in trasmissione attiva. Ha ribadito che il controllo epidemiologico dipende dalla responsabilità individuale e collettiva nell'eliminazione dei focolai.

Il riconoscimento ufficiale della trasmissione attiva, nonostante il calo dei casi, chiarisce che il problema non risiede nella curva momentanea, ma nell'incapacità strutturale di mantenere un controllo vettoriale stabile.

L'insistenza sulla "responsabilità individuale" sposta nuovamente sul cittadino il peso di un fallimento istituzionale accumulato nel corso degli anni.

Che l'autorità sanitaria evidenzi la persistenza di conseguenze prolungate conferma che il sistema non solo arriva in ritardo nella rilevazione e nel controllo, ma anche nel follow-up clinico a lungo termine.

Nel complesso, il discorso mostra più una gestione reattiva che una vera strategia preventiva, proprio in un territorio che ripete stagione dopo stagione lo stesso modello di trasmissione e vulnerabilità.

La stampa ufficiale a Ciego de Ávila ha riconosciuto giorni fa che le istituzioni hanno reagito tardi all'attuale crisi di arbovirosi quando i quartieri già segnalavano malati, oltre a carenze nella sorveglianza epidemiologica e nella sanificazione che hanno permesso al mosquito trasmettitore di diffondersi senza resistenza.

Asimismo, le autorità sanitarie di Holguín hanno ammesso di aver fallito nella prevenzione contro la zanzara, mentre la provincia si trova ad affrontare una complessa situazione epidemiologica con tre municipi in fase di epidemia.

La settimana scorsa, il Ministero della Salute Pubblica (Minsap) ha informato riguardo a 33 decessi a causa di malattie trasmesse da zanzare, di cui 21 attribuibili alla chikungunya e 12 al dengue, secondo i dati ufficiali diffusi dalla stampa statale. La maggior parte delle vittime erano minorenni.

Tuttavia, un rapporto dell'Osservatorio Cubano di Conflitti (OCC) e della Fondazione per i Diritti Umani a Cuba documenta tra ottobre e novembre 2025 almeno 87 decessi legati all'epidemia di arbovirosi diffusa su tutta l'isola.

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