Denunciano l'inerzia della polizia dopo l'aggressione a una adolescente a Pinar del Río



Il caso evidenzia l'aumento della violenza contro le donne a Cuba e l'indifferenza delle autorità di fronte alle denunce.

Adolescente picchiata a Pinar del Río.Foto © Facebook/Yuris Peña

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Una madre di Pinar del Río ha denunciato pubblicamente l'aggressione subita da sua figlia adolescente per mano di un uomo, mentre la Polizia, secondo quanto riferito, si è rifiutata di arrestare l'aggressore, rispondendo che "questo non è sufficiente per metterlo in prigione", limitandosi a infliggergli una multa.

La donna ha condiviso su Facebook immagini strazianti della minore, in cui si può vedere il volto gonfio, ematomi intorno all'occhio sinistro, graffi evidenti e un'espressione di dolore che rivela l'entità dell'attacco. Ha anche pubblicato un referto medico che documenta le lesioni.

“Voglio che condividiate questo. Un uomo picchia mia figlia e qui non succede niente. Fanno quello che vogliono. Sono andata alla polizia di Gaspar e dicono che non è sufficiente per metterlo in prigione. Voglio che si faccia giustizia,” ha scritto la madre, indignata per l'assenza di azione da parte delle autorità.

Captura di Facebook/Yuris Peña

La pubblicazione ha generato numerosi commenti di sostegno e richieste di giustizia, mentre altri utenti hanno denunciato che episodi simili rimangono impuniti di fronte alla passività della polizia, una preoccupazione che è diventata ricorrente in diversi territori del paese.

Un caso in più in un clima di violenza crescente

Sebbene questo fatto non sia classificato come femminicidio, fa parte di un più ampio modello di violenza contro donne e ragazze che attraversa l'isola e che, secondo organizzazioni indipendenti, si aggrava in assenza di meccanismi efficaci di protezione.

Solo nel 2025 sono stati confermati 41 femminicidi a Cuba, secondo gli osservatori di genere Alas Tensas e Yo Sí Te Creo a Cuba. A questi si aggiungono 15 tentativi di femminicidio e molteplici aggressioni la cui gravità non sempre riceve l'attenzione e la serietà necessarie.

Gli osservatori femministi hanno ribadito che la violenza maschilista si estende in tutte le province e che la mancanza di protocolli specializzati, rifugi, linee di emergenza e una legge integrale contro la violenza di genere mette donne e minori in una situazione di vulnerabilità estrema.

Ogni denuncia pubblica, come quella di questa madre pinareña, mette in evidenza la sensazione di vulnerabilità che vive molte famiglie a Cuba, costrette a ricorrere ai social media per chiedere giustizia di fronte all'inerzia istituzionale.

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