Muore due persone a Santiago di Cuba dopo aver consumato falso “alumbre” venduto per strada



Due lavoratori dell'università, a Santiago di Cuba, sono morti dopo aver consumato un prodotto venduto come “alumbre” che si è rivelato essere un candeggiante industriale, secondo l'Assemblea Municipale.

Problemi con l'approvvigionamento idrico (Immagine correlata)Foto © Facebook / Periódico Girón

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Due lavoratori dell'Università di Santiago di Cuba sono morti dopo aver consumato un prodotto venduto illegalmente per strada come "alumbre", che in realtà era un sbiancante industriale sottratto dai magazzini di Mar Verde, secondo quanto riportato dal profilo ufficiale Comunicazione Assemblea Santiago Cuba sui social media.

L'allume, il cui nome chimico è solfato di alluminio e potassio (KAl(SO₄)₂·12H₂O), è comunemente utilizzato come coagulante nel trattamento dell'acqua.

La sua funzione è raggruppare e sedimentare le particelle in sospensione per chiarificare il liquido prima del consumo, ma non serve a disinfettare né deve essere ingerito direttamente.

L'allerta emessa dal profilo ufficiale avverte che "elementi senza scrupoli" hanno rubato dai magazzini di Mar Verde un lotto di candeggina industriale e lo stanno vendendo come se fosse "candeggina di allume".

Captura Facebook / Comunicazione Assemblea Santiago Cuba

Quel prodotto, altamente tossico, avrebbe provocato la morte dei due lavoratori universitari e mette in pericolo l'intera popolazione.

La avvertenza arriva in un contesto di emergenza sanitaria a Santiago di Cuba, dove il passaggio dell'uragano Melissa, avvenuto quasi un mese fa, ha causato gravi danni alle infrastrutture idriche.

Da allora, l'acqua arriva nelle abitazioni con abbondanti sedimenti e una tonalità marrone scuro, il che ha portato molti residenti a ricorrere all'uso di allume per tentare di chiarirla.

Tuttavia, di fronte alla scarsità del prodotto nelle reti statali, persone senza scrupoli lo stanno falsificando e vendendo per strada, approfittando della necessità della popolazione.

Le autorità hanno chiesto ai cittadini di non acquistare né utilizzare "alumbre" e di recarsi immediatamente in un centro di salute se presentano sintomi di intossicazione o malessere dopo aver consumato acqua trattata con il prodotto.

Il fatto mette nuovamente in evidenza la fragilità del sistema di distribuzione dell'acqua e la mancanza di controllo sanitario nelle province orientali, dove la crisi dopo il passaggio dell'uragano si è approfondita.

Nel frattempo, le famiglie santiagueras continuano a cercare di potabilizzare per conto proprio l'acqua torbida che arriva nelle loro case, in mezzo alla scarsità e alla mancanza di protezione ufficiale.

Alcuni ricorrono a metodi come l'uso di tessuti, generalmente di garza, all'uscita della cisterna o del rubinetto, per "filtrare" il liquido in una sorta di filtro improvvisato.

Altri utilizzano filtri che alcuni anni fa venivano venduti nei negozi di raccolta di valuta, ma di cui il regime non vende più pezzi di ricambio da tempo.

In non pochi casi le fanno bollire, quando hanno corrente elettrica, o utilizzano metodi come i fornelli a carbone o legna, anche se ciò conferisce un sapore sgradevole al liquido, e in ogni caso questo non elimina le impurità.

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