El Ministero della Salute Pubblica di Cuba (MINSAP) ha confermato questo venerdì che il paese sta attraversando unepidemia di chikungunya, con una vasta diffusione del virus su tutto il territorio nazionale.
L'annuncio è stato fatto dal dottor Francisco Durán García, direttore nazionale di Epidemiologia, durante il suo intervento nel programma televisivo Buenos Días, dove ha fornito un ampio resoconto sulla complessa situazione epidemiologica che il paese sta affrontando.
Secondo i dati ufficiali presentati, 31.513 persone sono state diagnosticate con sospetta chikungunya, malattia trasmessa dalla zanzara Aedes aegypti, lo stesso vettore del dengue.
Il virus circola attualmente in 14 province, 99 municipi e 164 aree sanitarie, il che, secondo Durán, “configura un comportamento epidemico sostenuto”.
Il funzionario ha inoltre informato che nell'ultimo giorno sono stati segnalati 753 nuovi casi sospetti di chikungunya e 847 positivi al dengue, il che dimostra la simultaneità di entrambe le malattie nel paese.
“Siamo in un'epidemia di chikungunya”, ha confermato lo specialista, spiegando che questo termine viene utilizzato quando c'è “un aumento del numero di casi di una malattia in un'area geografica determinata e mantenuta nel tempo”.
Invece, ha precisato che il dengue mantiene un comportamento endemico, con presenza continua ma stabile.
Durán ha indicato che 5.713 pazienti sono attualmente ricoverati per sospetto di chikungunya, di cui 5.607 a domicilio e il resto in strutture ospedaliere.
Inoltre, 95 persone si trovano in terapia intensiva, 77 in condizioni gravi e 18 in stato critico. Tra i pazienti gravi, 63 hanno meno di 18 anni, e tra i critici, 16 sono bambini.
Il direttore dell'Epidemiologia ha avvertito che l'indice di infestazione del mosquito Aedes aegypti rimane elevato, a 0,73, una cifra che ha definito “rischio di trasmissione alto”.
In questo senso ha evidenziato che le province con gli indici più alti sono Camagüey, Pinar del Río, Sancti Spíritus e Villa Clara.
Il direttore dell'Epidemiologia a Cuba ha riconosciuto limitazioni nelle operazioni di disinfestazione. Nella giornata precedente, 142 squadre non hanno lavorato, 109 per mancanza di personale e 33 per guasti.
También indicó que non sono stati effettuati trattamenti adulticidi extradomestici a Mayabeque, Matanzas, Camagüey, Las Tunas né nel municipio speciale Isla de la Juventud.
Durán ha insistito sulla necessità di aumentare le azioni di sanificazione nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, oltre a recarsi ai servizi sanitari di fronte a qualsiasi segnale d'allerta, come febbre prolungata, disidratazione o perdita di coscienza.
Ha chiarito che il chikungunya conferisce un'immunità praticamente a vita, anche se può provocare sequel e riapparizione dei sintomi dopo il miglioramento. Ha anche sottolineato che attualmente non esiste un vaccino efficace contro questo virus.
Durán ha riconosciuto che la situazione “rimane molto complessa”, ma ha assicurato che il sistema sanitario “continuerà a lavorare per risolverla nel limite del possibile”.
Le sue dichiarazioni non rassicurano la popolazione, poiché le denunce su questo virus sono state effettuate da mesi. Le persone ritengono che lo Stato abbia impiegato troppo tempo a concentrare la sua attenzione sulla crisi sanitaria, soprattutto data la crisi che affligge il sistema sanitario di Cuba da anni.
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