Mentre a Cuba si soffre per i blackout e le malattie, Manuel Marrero preferisce promuovere il turismo

Cuba affronta blackout, crisi sanitaria e prezzi inaccessibili, mentre il primo ministro Manuel Marrero ignora la situazione promuovendo il turismo, suscitando indignazione tra i cittadini.

Manuel MarreroFoto © Collage di X/@MMarreroCruz

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In un gesto scollegato dalla realtà nazionale, il primo ministro Manuel Marrero Cruz ha nuovamente utilizzato il suo account sui social media X per promuovere il turismo a Cuba, proprio mentre il paese affronta apagoni quotidiani, una crisi sanitaria causata dal dengue e dal chikungunya, prezzi dei generi alimentari insostenibili e un oriente devastato dall'uragano Melissa, che non riesce ancora a riprendersi completamente.

“Congratulazioni a tutti i lavoratori che ogni giorno si sforzano per continuare a promuovere il turismo cubano… Questo settore è determinante per garantire la nostra crescita economica”, ha scritto Marrero, ignorando deliberatamente il deterioramento che attraversa la popolazione.

Il messaggio del primo ministro —un tempo zar del turismo nell'era di GAESA— ha suscitato indignazione tra i cubani, che da mesi denunciano collassi nei servizi essenziali, ospedali senza farmaci, prolungati black out elettrici, mancanza di carburante e un totale crollo del potere d'acquisto.

Un paese in rovina e un governo che celebra hotel vuoti

Mientras Marrero felicita al settore turistico, la realtà al di fuori degli hotel di lusso gestiti dai militari è molto diversa, con apagoni di oltre 12 ore al giorno nella maggior parte delle province.

Il Sistema Elettrico Nazionale continua a subire un calo drammatico, con deficit che superano i 1.400 MW e province intere —come Santiago di Cuba— che non hanno ancora ripristinato completamente il servizio dopo Melissa.

Crisis sanitaria senza controllo

Il Ministero della Salute ha confermato più di 20.000 casi di chikungunya, focolai intensi di dengue in tutto il paese e ospedali sopraffatti, senza acqua, senza antibiotici e senza capacità diagnostica.

Alimenti impagabili, dollarizzazione e... Melissa

I prezzi in MLC continuano a limitare l'accesso alla maggior parte dei prodotti di base, mentre lo stipendio medio non copre nemmeno una settimana di cibo.

Nel frattempo, Melissa ha lasciato migliaia di persone senza tetto né aiuto reale. Nell'est del paese, molti comuni continuano a essere senza luce, con strade bloccate, abitazioni distrutte e comunità che denunciano l'abbandono da parte del governo.

Un governo che promuove solo ciò che controlla: hotel e valute

Il messaggio di Marrero arriva anche in mezzo a una crescente insoddisfazione sociale.

Mentre la popolazione affronta code interminabili, malati senza assistenza e un'economia paralizzata, il governo continua a puntare sul suo unico settore redditizio per sé stesso: il turismo gestito dal complesso militare GAESA.

La contraddizione non è passata inosservata: Marrero congratula un settore che opera isolato dal popolo e promuove hotel dove un cubano non può permettersi neanche una notte, ma dimentica la catastrofe sanitaria e sociale che colpisce il paese.

Un paese al buio... e un primo ministro in modalità propaganda

Il contrasto tra il discorso ufficiale e la realtà quotidiana riflette, ancora una volta, la profonda disconnessione del regime con la vita del cubano comune.

Mentre Marrero celebra "crescita economica", milioni di famiglie trascorrono notti intere senza elettricità, senza acqua, senza farmaci e senza cibo sufficiente.

E alla fine, il messaggio che invia il governo è tanto chiaro quanto offensivo: il turismo è una priorità; il popolo, no.

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Redazione di CiberCuba

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