Dopo il recente incidente a Sancti Spíritus in cui un babuino è scappato dal suo recinto e ha mobilitato truppe speciali, veterinari e agenti del Ministero dell'Interno, l'organizzazione Benessere Animale Cuba (BAC-Habana) ha esortato questo giovedì la popolazione cubana a non visitare gli zoo del paese.
“Ogni firma è un sostegno contro gli abusi,” ha affermato il gruppo animalista in un ampio messaggio pubblicato sul suo profilo di Facebook, dove ha invitato a riflettere sulle condizioni di vita degli animali in cattività.

«Si è mai immaginato dentro a una gabbia? (…) A Cuba, dove procurarsi del cibo è già una sfida per le persone, cosa pensa stiano vivendo gli animali?», ha interrogato l'organizzazione, sottolineando che molti zoo sono privi di cibo, medicinali e condizioni minime per mantenere in vita i loro esemplari.
Il testo, accompagnato da un appello alla coscienza civica, denuncia che migliaia di animali vivono in gabbia, denutriti e senza assistenza veterinaria, e che le fughe come quella di “Víctor”, il babuino spirituano, evidenziano un sistema di maltrattamento strutturale.
“Víctor non ha bisogno di compassione superficiale, ha bisogno di giustizia. E giustizia significa capire che nessun animale merita di vivere in questo modo. Se oggi non possiamo chiudere gli zoo, c'è qualcosa che possiamo fare: non visitarli,” ha scritto il collettivo.
Il gruppo ha qualificato gli zoo cubani come “spazi di sofferenza normalizzata” e ha ricordato che molti animali sono importati da ecosistemi naturali come la savana africana o la giungla tropicale, solo per vivere rinchiusi in gabbie arrugginite sotto un clima inadeguato.
"Ogni visita legittima un modello che da decenni distrugge vite. Non essere parte dell'abuso. Non visitarli. Mai più", conclude il messaggio.
Il pronunciamiento di BAC-Habana nasce dopo l'operazione di oltre quattro ore a Sancti Spíritus per catturare "Víctor", un babuino sacro che è riuscito a scappare dalla sua gabbia durante le prime ore di mercoledì.
Sebbene l'animale sia stato ricatturato senza danni, l'episodio ha messo in luce la vulnerabilità delle strutture e lo stress a cui sono sottoposte le specie in cattività, riaccendendo il dibattito sul ruolo degli zoo nel paese e sulle condizioni in cui vivono i loro animali.
In questo contesto, emerge il appello di BAC-Habana, un'organizzazione che negli ultimi anni si è distinta per essere un fervente difensore dei diritti degli animali.
Per questo insiste sul fatto che la società civile possa contribuire a fermare la sofferenza animale rifiutando di consumare intrattenimento basato sulla reclusione e facendo pressione per politiche di benessere animale che sostituiscano il modello di esposizione con spazi di conservazione reali.
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