Un babuino sacro è fuggito durante le prime ore di mercoledì dallo zoo di Sancti Spíritus, provocando una mobilitazione senza precedenti che ha incluso l'intervento di truppe speciali, agenti del Ministero dell'Interno (Minint) e specialisti veterinari.
L'operazione si è conclusa con successo dopo quattro ore di intensa ricerca e coordinamento, secondo quanto riportato da Radio Sancti Spíritus.
Il protagonista della fuga fu Víctor, un esemplare adulto della specie Papio hamadryas, noto per la sua forza e la sua notevole intelligenza.
Secondo la direttrice dello zoo, Tahimí Meneses Venegas, l'animale è riuscito a forzare il lucchetto della sua gabbia, un gesto che aveva già compiuto in precedenza, anche se nelle occasioni precedenti si era limitato a dimostrare di poterlo fare senza tentare di scappare.
“Víctor è un babbuino molto osservatore. Ci sono state occasioni in cui rompeva il lucchetto, ma restava dentro, come a insegnarci che sapeva farlo. Questa volta ha deciso di uscire,” spiegò Meneses.
Appena è stata rilevata la sua assenza, è stato attivato un protocollo di emergenza che ha comportato l'evacuazione dell'area adiacente al parco e l'allerta delle autorità locali.
Il quartiere adiacente, una zona densamente abitata che confina con lo zoo, è stato posto sotto sorveglianza.
“Gli zoo non dovrebbero avere vicini così vicini, ma qui è così,” ha riconosciuto la direttrice, sottolineando la necessità di rivedere le condizioni di sicurezza dell'ambiente.
Quando le prime squadre riuscirono a localizzare Víctor, l'animale si trovava sopra il muro di un bagno esterno nel casale vicino, osservando in silenzio
“Era tranquillo, respirando, come se stesse calcolando,” ha descritto Meneses.
In quel momento, intervennero forze combinate del Minint e il veterinario dello zoo, che cercò di addormentarlo con dardi anestetici.
Dopo tre colpi mancati, un quarto dardo riuscì a stordirlo parzialmente, permettendo di avvicinarsi senza rischiare nulla per nessuno.
Fino al luogo è arrivato correndo da Villa Clara Adalberto Piloto Cepero, tecnico veterinario che si era preso cura dell'animale per tre anni.
“Quando sono arrivato, c'erano già membri del Minint e lavoratori del centro che cercavano di catturarlo. Gli ho parlato e subito si è calmato”, ha raccontato.
Secondo Piloto, la relazione tra entrambi è stata fondamentale per evitare una tragedia: “Per quanto aggressiva sia la sua specie, con me è sempre stata docile. Mi riconosce.”
Quella connessione si rivelò decisiva. Mentre Víctor si calmava ascoltando la voce del suo custode, i soccorritori riuscirono a coprirlo con una rete e a garantirlo senza dover ricorrere alla forza.
Lo condussero di nuovo nel suo recinto con serenità e senza causargli ferite.
L'operazione di salvataggio è durata più di quattro ore ed è terminata senza danni a persone o animali, cosa che le autorità hanno definito un "risultato esemplare" date le pericolosità della specie.
Il successo della procedura, tuttavia, ha messo in evidenza una vulnerabilità nelle misure di sicurezza dello zoo.
Come risposta immediata, la direzione del parco ha ordinato di rinforzare le serrature e di installare campane protettive sui lucchetti per evitare che la pioggia e la manipolazione degli animali li danneggino.
“Non sarà solo per Víctor; proteggerà tutte le specie”, ha assicurato Meneses.
Il Papio hamadryas, noto anche come babbuino sacro, è originario del Corno d'Africa e della Penisola araba. È una specie socialmente gerarchizzata, di grande forza e temperamento dominante.
Nel zoologico di Sancti Spíritus, Víctor è l'unico primate carnivoro del recinto, il che implica misure di gestione più rigorose.
“La sua nonna, anni fa, morse un bambino e dovettero amputargli la mano,” ricordò la direttrice.
“Per questo ci prendiamo particolare cura e manteniamo sempre lo stesso personale con ogni animale”, ha sottolineato.
L'episodio ha riaperto il dibattito sulla vicinanza dello zoo al quartiere La Ford, un'urbanizzazione storica costruita accanto alle strutture.
Il rumore, il costante traffico e ora la fuga di un primate hanno nuovamente messo in evidenza la necessità di migliorare la convivenza tra la fauna in cattività e la comunità.
Víctor è già nella sua gabbia, stabile e sotto sorveglianza. La sua breve avventura notturna è diventata una storia che il popolo espirituano non dimenticherà facilmente: quella di un babbuino intelligente che, senza volerlo, ha costretto a rivedere i protocolli di sicurezza e ha ricordato che, anche in cattività, la natura continua a cercare la sua strada.
Per quanto strano possa sembrare, non è la prima volta che un fatto di questo tipo si verifica a Cuba. Nel 2024, hanno circulato su internet immagini della cattura del mono fuggito dallo zoo di Caibarién, nella provincia di Villa Clara, in cui hanno partecipato Boinas Rojas del Ministero dell'Interno (MININT) insieme ai cani.
Ese stesso mese, una scimmia è scappata giovedì dal Giardino Zoologico dell'Avana, situato nell'avenida 26 del Vedado.
In un video che ha circolato si sente una donna dire: "Non toccatelo, toglietevi, toglietevi", mentre un gruppo di persone aspettava con bagagli accanto al marciapiede.
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