Baracoa torna a essere allagata: L'innalzamento del fiume Miel lascia zone sott'acqua e vicini disperati

Le piogge a Baracoa hanno causato l'innalzamento del fiume Miel, colpendo i quartieri e lasciando aree sott'acqua. I residenti, senza sostegno ufficiale, chiedono misure per prevenire futuri disastri.

Viviende allagate a BaracoaFoto © Facebook / Primada Visión

Le intense piogge che colpiscono dalla mattina di questo sabato la città di Baracoa, a Guantánamo, hanno provocato un nuovo aumento del livello del fiume Miel, lasciando sott'acqua diverse zone basse della località e riaccendendo la paura dei residenti di un altro disastro come quelli avvenuti negli anni precedenti.

Secondo i rapporti dei cittadini condivisi dalla pagina Primada Visión, i quartieri più colpiti sono Bohorque (vie 7 e 9), Cabacú (vie 13 e 15), il Reparto Dap, Dos Caminos, la zona del Combinato Cárnico (Matadero) e Vega Larga.

Cattura dello schermo Facebook / Primada Visión

Le immagini inviate dagli utenti mostrano abitazioni allagate, strade trasformate in fiumi e famiglie che cercano di mettere al sicuro i loro averi nelle parti alte delle abitazioni.

“La situazione in Calle 7 di Bohorque continua ad essere critica”, ha avvertito la pubblicazione locale su , corredata da foto che confermano l'avanzamento delle acque in quella zona. I residenti denunciano di non aver ricevuto supporto immediato dalle autorità e che l'innalzamento delle acque ha sorpreso molti senza un piano di evacuazione.

Cattura dello schermo Facebook / Primada Visión

Baracoa, conosciuta come la “Primada di Cuba”, è stata una delle regioni più colpite dalla pioggia negli ultimi anni. Comunità come Boca de Miel rimangono praticamente isolate, con strade distrutte, mancanza di elettricità e servizi di base instabili.

Le promesse ufficiali di riparazione e miglioramento delle infrastrutture non sono state mantenute, e i residenti continuano a vivere con la paura costante che le piogge possano lasciarli nuovamente isolati.

Di fronte all'emergenza, i mezzi locali raccomandano di evacuare immediatamente le zone allagate, disconnettere l'elettricità e non camminare nell'acqua corrente, che potrebbe nascondere detriti o avere una corrente pericolosa.

Nel frattempo, i residenti chiedono azioni concrete da parte del governo per prevenire future inondazioni e garantire la sicurezza di coloro che continuano a vivere in aree vulnerabili, una richiesta che viene ignorata dal regime da anni.

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