Il rilascio di acque provoca nuove evacuazioni a Granma

La presa di Bueycito, nel comune di Buey Arriba, sta scaricando 107 metri cubi al secondo, e la Derivadora Yao contribuisce con altri 100 m³/s al sistema.

Inondazioni a GranmaFoto © Facebook / Sucel Fajardo

L'aumento del deflusso di varie dighe a Granma ha costretto all'evacuazione dei residenti nelle zone basse del comune di Yara, a causa delle inondazioni provocate dal traboccamento dei corsi d'acqua.

Secondo quanto riportato dalla emittente CMKX Radio Bayamo sul suo profilo di Facebook, la diga di Bueycito, situata nel comune di Buey Arriba, sta scaricando 107 metri cubi al secondo, mentre la Derivadora Yao contribuisce con altri 100 m³/s al sistema idraulico della zona.

La combinazione di entrambi gli scarichi ha provocato un aumento del flusso dei fiumi che attraversano Yara e i suoi dintorni, generando inondazioni che hanno colpito diverse comunità, rendendo necessaria l'evacuazione preventiva degli abitanti nelle aree più vulnerabili.

Captura di Facebook / CMKX Radio Bayamo

Il Consiglio di Difesa Provinciale (CDP) ha avvertito sulla necessità di mantenere la vigilanza e di intensificare le misure di precauzione, poiché le piogge continuano in modo persistente nella Sierra Maestra, il che potrebbe aggravare la situazione nelle prossime ore.

Le autorità locali stanno monitorando costantemente il comportamento delle dighe e dei fiumi, dato il rischio che un nuovo aumento dei livelli di acqua possa causare ulteriori danni nella regione orientale del paese.

La stazione Radio Ciudad Monumento ha comunicato che le autorità di Bayamo sono arrivate nella comunità di Pompita, del consiglio popolare Mabay, che si trova "sotto acqua".

Captura di Facebook / Radio Ciudad Monumento

"È necessaria con la popolazione un'azione per l'evacuazione delle persone e delle risorse imprescindibili", ha detto il post.

Crescite e inondazioni nell'oriente cubano

Il panorama a Granma si aggiunge alla situazione che vivono altre province orientali, in particolare Holguín, dove le piogge dopo Melissa hanno provocato nuove piene dei fiumi Sagua e Cabañas, costringendo a evacuazioni di massa nei comuni di Sagua de Tánamo e Moa.

Reportes di giornalisti locali hanno dettagliato che a Sagua de Tánamo le autorità hanno effettuato evacuazioni casa per casa per evitare tragedie, dopo che le acque del fiume Sagua hanno nuovamente allagato zone che non si erano ancora riprese dai danni causati dall’uragano.

Captura di Facebook / Camilo Velazco Pettitón

A Moa, il fiume Cabañas è salito di oltre tre metri al di sopra del suo livello abituale, isolando diverse aree.

Il direttore dell'emittente La Voz del Níquel, Camilo Velazco Petittón, ha informato che oltre 260 persone sono state trasferite in rifugi sicuri, con il supporto delle forze del Ministero dell'Interno e delle brigate del Consiglio di Difesa Municipale.

Il centro di protezione principale è stato attivato nel Preuniversitario Ñico López.

Captura di Facebook / Yulieska Hernández García

Le precipitazioni registrate nella zona -116 millimetri nella Derivadora Moa- hanno inoltre costretto ad aprire le paratoie per alleviare i bacini e evitare danni maggiori.

Secondo la giornalista Yulieska Hernández García, l'acqua ha raggiunto il ponte di accesso alla fabbrica Pedro Sotto Alba, e il traffico nella zona ha dovuto essere interrotto.

Nel frattempo, i danneggiati dal uragano Melissa affrontano un nuovo colpo: case, coltivazioni e beni distrutti per la seconda volta in meno di una settimana.

"Il livello dell'acqua non è stato così alto come nella piena precedente, ma ha comunque penetrato in diverse abitazioni," ha riportato la giornalista Yulianela Barzaga Gómez, che ha informato dell'autoevacuazione di oltre 2.500 persone per proteggere le loro vite.

Usura e vulnerabilità nell'oriente cubano

Nonostante la rapida reazione dei vicini e dei volontari, la situazione a Granma e in tutto l'oriente del paese evidenzia una realtà strutturale più profonda: il deterioramento delle infrastrutture, la mancanza di risorse e l'incapacità dello stato di prevenire o mitigare i disastri naturali.

In Cuba, dove i salari non sono sufficienti a rimpiazzare ciò che è stato perso e i materiali da costruzione scarseggiano, ogni evento meteorologico si trasforma in una catastrofe prolungata.

Sebbene il discorso ufficiale insista sul fatto che "nessuno rimarrà sprovvisto", la realtà è un'altra: famiglie che hanno perso tutto e sopravvivono grazie al supporto della comunità, più che alla risposta istituzionale.

Nel frattempo, il Consiglio di Difesa mantiene la fase di vigilanza in diversi comuni dell'oriente a causa della persistenza delle piogge, e i giornalisti locali - da Sagua, Moa o Yara - continuano a informare su una popolazione esausta, che affronta da sola le conseguenze di un sistema incapace di garantire la propria sicurezza e il proprio benessere.

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Redazione di CiberCuba

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