
Video correlati:
Il drammaturgo Freddy Núñez Estenoz, fondatore e direttore generale della compagnia Teatro del Vento, ha denunciato sui social media la profonda crisi sanitaria che sta attraversando Cuba, caratterizzata dal collasso dei servizi sanitari, dalla mancanza di disinfestazione efficace e dall'avanzata del dengue e della chikungunya in tutto il paese.
In un lungo e straziante messaggio pubblicato su Facebook, Núñez Estenoz ha definito Cuba come “un paese malato, abbandonato e agonizzante”, e ha assicurato che la situazione attuale “ha più a che fare con l'abbandono che con il blocco”, in chiaro riferimento al discorso ufficiale del regime, che incolpa il embargo statunitense della crisi sanitaria.
"La crisi sanitaria che stiamo attraversando oggi è più abbandono che BLOCCO..., più irresponsabilità che BLOCCO..., più mancanza di assistenza che BLOCCO," ha scritto l'artista, sottolineando che ciò che vive il paese è una disinteresse generalizzato e non un effetto esterno.
“Siamo un paese malato”
Il drammaturgo ha riferito che la sua strada è stata disinfettata "dopo molto tempo", ma ha denunciato che la misura arriva in ritardo e si limita a soddisfare una statistica, mentre la spazzatura si accumula a meno di 200 metri dalla sua casa, ostacolando il passaggio.
“Tutti i miei vicini si sono recentemente ammalati di qualche arbovirosi... nessuno si salva, siamo tutti condannati a passare per questa agonia”, scrisse Núñez Estenoz.
L'artista ha criticato anche la Mesa Redonda del regime dedicata al tema delle arbovirosi, definendola "cosmetica e trionfalista", e ha accusato i media ufficiali di nascondere la reale gravità della crisi e le morti provocate dall'epidemia.
“Dove la realtà viene omessa…, dove il dramma collettivo di un paese malato si riassume in una statistica…, dove non compaiono i morti, perché sì ci sono morti e non sono pochi”, ha lamentato.
Un paese in emergenza sanitaria
Le dichiarazioni del direttore teatrale arrivano in un momento in cui Cuba sta attraversando un'emergenza sanitaria, con decine di migliaia di casi confermati di chikungunya e dengue, così come un'espansione costante del mosquito Aedes aegypti in quasi tutte le province, secondo i rapporti ufficiali dello stesso Ministero della Salute Pubblica.
Il paese è in allerta, con le province di La Habana, Holguín, Matanzas, Camagüey, Cienfuegos e Villa Clara tra le più colpite. Tuttavia, i fallimenti nella disinfestazione, la carenza di farmaci e la mancanza di risorse basilari aggravano la crisi e alimentano il malcontento sociale.
"Il blocco non si applica in Cina, e le attrezzature di disinfestazione sono fabbricate in Cina", ha ricordato Núñez Estenoz, smontando gli argomenti del governo sulle cause del collasso sanitario.
“Siamo un'isola naufragata”
Il messaggio dell'artista si conclude con una potente metafora sullo stato del paese: “Siamo un paese malato, malato di tutto…, abbandonato, stanco e in agonia. Siamo un'isola naufragata in balia di zanzare e altre creature che ci succhiano il sangue…, e ci lasciano rigidi, intorpiditi, ma ancora lucidi, almeno lucidi per guardarli in faccia.”
Le parole di Freddy Núñez Estenoz, oltre al contesto culturale, riflettono il fastidio di una cittadinanza che vive circondata da spazzatura, zanzare e negligenza statale, mentre il governo continua a giustificare la crisi con l'embargo e i mezzi ufficiali cercano di nascondere il crollo con discorsi vuoti e statistiche alterate.
Archiviato in: