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Il passaggio dell'uragano Melissa attraverso l'oriente cubano ha lasciato un'impronta profonda nel borgo di El Cobre, nella provincia di Santiago di Cuba, dove i danni all'infrastruttura stradale sono stati classificati come "gravi" dalle stesse autorità del regime.
Il ministro dei Trasporti, Eduardo Rodríguez Dávila, ha informato su Facebook che un team guidato dal primo vice ministro, Luis Roberto Rosés, e funzionari del Partito Comunista di Cuba, ha visitato sabato le zone più colpite, constatando il grave deterioramento delle strade che collegano diverse comunità rurali.
Tra le zone più colpite spiccano El Pajuil e Ampliación de Combatientes, dove i residenti affrontano una situazione critica. A El Pajuil, il traffico veicolare è completamente interrotto e gli abitanti sono costretti a attraversare fiumi a piedi per raggiungere le loro abitazioni, mettendo a rischio le loro vite.
Nel frattempo, in Ampliación de Combatientes, un smottamento ha provocato un'erosione sulla strada, che potrebbe compromettere la stabilità della via e aggravare l'isolamento dei residenti se non si interviene con urgenza.
Rodríguez Dávila ha assicurato che il Ministero dei Trasporti sta lavorando alla coordinazione delle azioni con le autorità locali per ripristinare l'accesso alle comunità, anche se non ha fornito un cronoprogramma chiaro per il recupero.
Il percorso aveva come obiettivi valutare l'assicurazione del trasporto di risorse e passeggeri. Inoltre, dovevano supervisare le operazioni di pulizia e restauro effettuate da una brigata proveniente dalla provincia di Camagüey.
Oltre alle strade colpite, questo fenomeno ha lasciato abitazioni distrutte, strade bloccate e famiglie intere senza risorse di base. "Il 90% di El Cobre è rimasto senza nulla", hanno dichiarato gli abitanti ai media ufficiali.
Questa è una comunità storicamente colpita dalla disattenzione statale e dalla povertà. Ora affronta la sfida di ricostruirsi in mezzo alla crisi economica nazionale e con risorse sempre più scarse.
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