MINREX sottolinea l'intervento di Oscar Pérez-Oliva: il nipote dei Castro attira l'attenzione del regime

Risulta sorprendente che la Cancelleria, centro di proiezione internazionale del potere e della presunta legittimità del regime, metta in evidenza un'unica figura politica in un evento istituzionale affollato di dirigenti e della dirigenza del governo.

Oscar Pérez-Oliva Fraga e Fidel CastroFoto © X / @CubaMINREX

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Un dettaglio ha attirato l'attenzione dopo la recente sessione del Consiglio di Difesa Nazionale, presieduta da Miguel Díaz-Canel e trasmessa dalla televisione cubana: il MINREX ha deciso di mettere in risalto sui suoi social media unicamente l'intervento del vicepresidente Oscar Pérez-Oliva Fraga, pronipote di Fidel e Raúl Castro.

Mentre nella riunione hanno partecipato alti dirigenti del Partito, dello Stato e del Governo —tra cui i ministri dell'Energia, della Salute, dell'Istruzione e dell'Economia—, il ministero degli Affari Esteri ha pubblicato sul suo account ufficiale di X (precedentemente Twitter) un unico messaggio incentrato su Pérez-Oliva.

Captura de pantalla X / @CubaMINREX

“Il vicepremier Oscar Pérez-Oliva Fraga ha dettagliato gli aiuti ricevuti dopo l'uragano Melissa”, ha segnalato il tweet del MINREX, che ha inoltre precisato cifre concrete: “Piano delle Nazioni Unite: 74 milioni di dollari, con 11 milioni già attivati. Si evidenziano le donazioni di vari paesi europei, del continente americano e di altre parti del mondo.”

La pubblicazione, che ha omesso ogni riferimento agli altri intervenuti o allo stesso Díaz-Canel, non è passata inosservata per analisti e utenti sui social media, che vedono nel gesto un nuovo tentativo di posizionare Pérez-Oliva come nuovo volto della macchina del potere del regime.

Recentemente promosso a vicepremier, senza abbandonare il suo incarico come titolare del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri, Pérez-Oliva —di 54 anni— ha guadagnato un ruolo inusuale nella gerarchia cubana. Il suo legame con la famiglia Castro e il suo crescente profilo pubblico lo hanno reso una figura che alcuni definiscono come “l’erede tecnocratico” del castrismo.

Il tweet del MINREX rafforza questa percezione, specialmente in un contesto in cui il regime cerca di proiettare un'immagine di apertura internazionale e cooperazione umanitaria, dopo la devastazione provocata dall'uragano Melissa.

Tuttavia, all'interno dell'isola, l'aiuto internazionale si traduce a malapena in sollievo per la popolazione, che continua a soffrire per blackout, scarsità di cibo e un collasso generale dei servizi di base.

Risulta sorprendente che il Ministero degli Esteri, centro di proiezione internazionale del potere e della presunta legittimità del regime, nonché diffusore della propaganda del mito della cosiddetta “rivoluzione”, metta in evidenza una sola figura politica in un evento istituzionale affollato di altri dirigenti.

Per molti, il gesto conferma che il regime cerca di consolidare un nuovo volto di potere sotto l'egida familiare dei Castro, in un momento in cui la presunta legittimità di Díaz-Canel e del suo team è più messa in discussione che mai.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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