A Holguín, una giovane imprenditrice cubana ha trovato un modo ingegnoso per guadagnarsi da vivere in mezzo alla crisi e ai blackout interminabili: produce ghiaccio secco in stampi realizzati con lattine di birra riciclate.
La creatrice di contenuti @arteshada__ ha condiviso in un video tutto il suo processo artigianale. Prima, lava e taglia le lattine, che trasforma in stampi improvvisati.
Successivamente prepara la miscela con acqua fresca o li fa tipo gelati con acqua di riso bollita, a cui aggiunge bibite in polvere per dare sapore e colore.
“Li faccio con acqua di riso; fai bollire un bicchierino di riso in sei di acqua, lo lasci riposare e lo filtri. Quell'acqua la usi per il durofreddo. Risultano molto meglio che con maizena,” spiega con orgoglio.
Ogni durofrío viene venduto a 25 pesos, un prezzo inimmaginabile cinque anni fa, ma "economico" oggi, e che gli consente di “guadagnare qualche peso” in mezzo alla difficile realtà economica del paese.
La giovane riconosce che i blackout prolungati a Holguín complicano la sua attività, ma riesce a portarla avanti contro ogni previsione. La sua storia è diventata virale come esempio dell'ingegno di fronte alla scarsità e alle avversità quotidiane a Cuba.
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