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La famiglia Rikan-Vega ha compiuto un gesto di solidarietà nel comune di Yara, nella provincia di Granma, donando più di 90 pasti a donne in gravidanza, anziani e persone assistite dai servizi sociali locali.
Secondo quanto riportato dalla Direzione Municipale della Salute Pubblica di Yara sul suo account ufficiale di Facebook, l'azione ha incluso 32 pranzi destinati al Hogar Materno del comune, 20 per i residenti della Casa di Anziani e 45 per persone in situazione vulnerabile assistite dal programma di aiuti MINSAPITO.
Il comunicato ha sottolineato che “ogni piatto è stato ricevuto con emozione, come un abbraccio silenzioso che dice: ‘non siete soli’”, e ha ringraziato la famiglia donatrice per “nutrire la speranza, la tenerezza e la dignità” in mezzo alle difficili condizioni che attraversano molte famiglie del territorio.
Le autorità municipali hanno riconosciuto pubblicamente il gesto e hanno sottolineato che questo tipo di azioni rafforza il tessuto sociale e il sostegno ai settori più bisognosi, mentre in realtà avrebbe dovuto essere il governo cubano a dare l'esempio di solidarietà.
In realtà, questo tipo di gesto serve a colmare le carenze istituzionali che il regime non è in grado di soddisfare.
“Yara non dimentica i gesti che nascono dall'anima. Oggi, voi siete parte della nostra storia”, conclude il messaggio istituzionale.
La donazione arriva in un contesto di crescente vulnerabilità sociale nella provincia di Granma, dove i prezzi elevati degli alimenti e la mancanza di risorse pubbliche hanno acuito le necessità di persone anziane, madri in gravidanza e famiglie a basso reddito.
Quello scenario, che si ripete in ogni punto della geografia cubana, si è acutizzato nella regione orientale dopo il passaggio dell'uragano Melissa.
Dopo il passaggio dell'uragano Melissa nell'oriente di Cuba, diverse espressioni di solidarietà cittadina hanno preso piede, trasformandosi in una rete di supporto vitale per i sinistrati.
Una delle iniziative più visibili è partita dalla comunità cubana all'estero, quando una chiesa in Spagna ha organizzato una campagna di raccolta di cibo, medicinali e vestiti da inviare alle zone colpite.
Nell'isola stessa, lo spirito di comunità si è manifestato con forza. Nel comune di Guisa, Granma, un residente ha messo a disposizione del vicinato il suo generatore elettrico, permettendo a decine di famiglie di ricaricare i telefoni cellulari e conservare alimenti refrigerati.
Questo gesto si ripete in altre province, dove i cubani, molte volte con risorse limitate, offrono ciò che hanno per alleviare le difficoltà dei loro vicini.
La solidarietà spontanea è arrivata anche a madri in situazioni critiche. A Holguín, decine di persone si sono mobilitate per supportare una madre e i suoi figli che hanno perso tutto, inviando prodotti per l'igiene e denaro contante.
Questa ondata di sostegno, organizzata sui social media, riflette la crescente articolazione tra cubani dentro e fuori dal paese.
Inoltre, le campagne di raccolta fondi promosse da cittadini comuni sono riuscite a raccogliere viveri e risorse da distribuire nelle comunità rurali isolate.
Queste azioni non solo colmano il vuoto lasciato dall'inefficienza statale, ma riaffermano anche il ruolo della società civile nei momenti di crisi.
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