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In mezzo al collasso energetico che tiene milioni di cubani dell'est del paese senza elettricità né acqua dopo il passaggio dell'uragano Melissa, un giovane di Guisa, nella provincia di Granma, ha deciso di mettere a disposizione dei suoi vicini il suo piccolo generatore elettrico.
Dargel Rosales Martínez ha annunciato su social media che, grazie a una donazione anonima di un amico, è riuscito a comprare benzina e olio per offrire elettricità gratuita a chi ne ha bisogno.
Rosales Martínez ha detto che avrebbe fornito elettricità lunedì 3 novembre all'Aguacate, nel terreno di Pedro Riquene, a 100 metri dal negozio, per tutti coloro che volessero caricare un dispositivo, cellulari, tablet, lampade, torce e ventilatori se destinati a bambini piccoli. Il suo unico invito è stato che le persone portassero le proprie prolunghe.
Il gesto, semplice e profondamente umano, è rapidamente diventato un simbolo di solidarietà che emerge tra i cubani quando lo Stato non riesce a rispondere ai bisogni fondamentali. Nei commenti, decine di vicini hanno ringraziato per l'iniziativa.
Guisa, uno dei territori più colpiti da Melissa, continua praticamente al buio. I bacini del Corojo e Paso Malo hanno dovuto essere svuotati per evitare straripamenti, mentre intere comunità rimangono isolate e con gravi danni a case e infrastrutture.
La scena descritta da Rosales contrasta con i rapporti ufficiali che vantano una “recupero energetico” nell'oriente cubano. Sebbene il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, abbia assicurato che i lavori stanno procedendo rapidamente, i rapporti locali stessi riconoscono che gran parte del sistema elettrico nazionale è ancora collassato e che la maggior parte dei circuiti funziona in modo isolato.
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