Desolazione totale a Grito de Yara: I cittadini denunciano un abbandono assoluto

Grito de Yara soffre abbandono dopo l'uragano Melissa: senza comunicazioni né aiuti, con fame e disperazione. Chiedono un'evacuazione urgente mentre il governo dispiega risorse militari per il soccorso.

Comunità Grito de YaraFoto © Facebook / Revolico Río Cauto

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Vecini della comunità Grito de Yara, a Río Cauto, Granma, hanno denunciato questo sabato che si trovano “completamente abbandonati”, senza comunicazioni né assistenza di base dopo le inondazioni causate dall'uragano Melissa.

In messaggi diffusi su Facebook dalla stessa località, i residenti descrivono fame, disperazione e giorni senza corrente, e affermano che “se dipendesse dagli aiuti di questo paese saremmo nei guai”, mentre chiedono supporto urgente e visibilità per la loro situazione.

Le pubblicazioni—accompagnate da foto che parlano da sole—asseriscono che non c'è comunicazione da lunedì, che non arriva alcun aiuto e che numerosi parenti sono ancora senza notizie confermato.

Captura di Facebook

“Il disperato, la fame, la mancanza di comunicazione sono alcuni dei tantissimi problemi della comunità Grito de Yara”, sottolinea uno dei messaggi, che insiste sul fatto che i vicini di diverse zone cercano qualcuno che “alzi la voce” per loro.

A le 9:00 di sabato mattina, un altro testo riassume l'umore del quartiere: “Grito de Yara… ¡resiste!”.

Captura di Facebook

In parallelo, le autorità provinciali hanno diffuso indicazioni per l'evacuazione totale dell'insediamento in previsione che “l'acqua salga per poi scendere”, e hanno annunciato il dispiegamento di anfibi dell'Esercito per estrarre i residenti fino alla strada, dove sarebbero stati raccolti e trasferiti in luoghi sicuri.

I comunicati ufficiali chiedono ai residenti di preparare il minimo necessario e di uscire tutti, senza eccezioni, per ridurre i rischi mentre persistono le inondazioni.

Captura di Facebook

Il piano include inoltre che quattro elicotteri delle Forze Armate Rivoluzionarie svolgano azioni di soccorso e salvataggio nella zona. Ai residenti si raccomanda di salire in aree elevate e di fare segnali visibili per facilitare la loro identificazione dall'aria e coordinare i punti di estrazione.

Le indicazioni provengono dal Comitato di Difesa Civile della provincia di Granma, che chiede collaborazione comunitaria per accelerare le uscite.

Il contrasto tra le richieste di soccorso da parte dei vicini —che denunciano carenze e mancanza di una risposta immediata— e gli ordini di evacuazione —con mezzi militari e aerei in rotta— segna il battito di un'emergenza che continua.

Captura di Facebook

Mentre le autorità ribadiscono che tutti devono evacuare, i residenti di Grito de Yara insistono sul fatto che l'aiuto “non arriva mai” e chiedono informazioni chiare su dove e come saranno ricollocati, oltre a garanzie per ripristinare le comunicazioni e l'accesso a cibo e acqua nelle prossime ore.

Nel comune di Río Cauto, provincia di Granma, il bacino dell'emblematico fiume —il più lungo di Cuba— è stato messo sotto pressione dalle intense piogge che hanno accompagnato l'uragano Melissa.

Il fenomeno ha provocato accumuli di precipitazioni elevati, causando piene improvvise del corso d'acqua, allagamenti nelle zone rivierasche e l'interruzione delle vie d'accesso verso le comunità rurali del comune.

Asimismo, si è documentato che l'infrastruttura locale ha subito gravi danni: le abitazioni sono state completamente allagate, le reti elettriche sono state compromesse e l'isolamento è diventato una situazione critica per centinaia di persone.

Almeno 800 persone sono state evacuate dai villaggi lungo il fiume Cauto a causa delle acque del fiume, che "hanno interrotto una delle principali vie di comunicazione est-ovest dell'isola".

Le autorità provinciali hanno riconosciuto una "situazione molto complessa" a Granma in vista dell'arrivo di Melissa, il che comprende questo comune tra i più vulnerabili.

Sono state emesse allerte per mareggiate e piogge estreme, e sono state prioritarie le evacuazioni delle zone costiere, montuose e delle aree colpite da fiumi in piena.

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