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Il Comando Nazionale della Difesa Civile ha informato questo venerdì che i municipi di Río Cauto e Cauto Cristo, nella provincia di Granma, rimarranno in fase di allerta ciclone a causa della complessa situazione idrologica provocata dalle intense piogge e inondazioni dopo il passaggio dell'uragano Melissa.
La misura è stata annunciata nella Nota Informativa No. 7 emessa alle 10:00 da parte della Presidenza di Cuba, che ha anche stabilito la fase recuperativa per le province di Santiago de Cuba e Granma, sebbene abbia avvertito che nei comuni menzionati la situazione continua a essere "critica e pericolosa".
“Nel caso della provincia di Granma, mantenere in FASE DI ALLERTA CICLONICA i municipi di Río Cauto e Cauto Cristo, nei quali permane una situazione idrologica complessa e continuano le operazioni di protezione della popolazione”, segnala il comunicato ufficiale.
Il municipio di Río Cauto è tra quelli più colpiti dalle forti piogge lasciate dal passaggio dell'uragano Melissa nell'oriente cubano.
Numerose zone urbane e rurali rimangono sott'acqua, con segnalazioni di abitazioni allagate, coltivazioni distrutte e vie di accesso interrotte.
La situazione è critica al punto che nelle prime ore del mattino più di mille abitanti di Guamo, a Granma, sono stati evacuati urgentemente verso il comune di Jobabo, a Las Tunas, a causa del rischio imminente di inondazioni dovuto all'innalzamento del fiume Cauto.
“Il livello del fiume Cauto ha continuato ad aumentare a causa dell'esondazione dei suoi affluenti e del collasso del drenaggio in diverse zone basse del territorio”, ha spiegato una fonte della Difesa Civile provinciale.
“Si mantiene l'evacuazione preventiva delle famiglie a rischio, specialmente nelle aree prossime all'invaso Paso Malo e negli edifici multifamiliari del centro urbano.”
In tanto, nel municipio di Cauto Cristo, le autorità segnalano comunità completamente isolate e danni considerevoli a strade, ponti e sistemi elettrici. Le squadre di soccorso stanno lavorando con imbarcazioni e macchinari pesanti per trasportare cibo, acqua potabile e medicine nelle zone più colpite.
La Difesa Civile ha comunicato che le province di Santiago di Cuba e Granma hanno ufficialmente avviato la fase di recupero, dopo che l'uragano Melissa ha lasciato il territorio cubano causando gravi allagamenti, frane e perdite agricole.
In questa fase, i Consigli di Difesa Territoriali si concentrano sulla riabilitazione dei servizi essenziali, la pulizia delle macerie, la riparazione delle abitazioni e la valutazione dei danni alle infrastrutture stradali ed energetiche.
Sin embargo, i comuni situati lungo il fiume Cauto rimarranno sotto stretta sorveglianza a causa del alto livello del corso d'acqua e della persistenza delle piogge nella zona orientale.
La provincia di Granma è stata una delle più colpite dall'uragano Melissa. Immagini condivise sui social media da residenti, come Melissa Poello, mostrano edifici residenziali parzialmente sommersi e strade trasformate in veri e propri fiumi. “L'acqua continua a salire, le case sono allagate fino al tetto”, ha scritto l'utente su Facebook.
La Difesa Civile ha riconosciuto il lavoro degli organi di direzione locali, dei mezzi di comunicazione e della popolazione, "per la disciplina e la solidarietà dimostrate durante i preparativi e la risposta all'evento meteorologico".
L'uragano Melissa, che ha colpito Cuba come un ciclone di categoria 3, ha lasciato un'impronta profonda nella parte orientale del paese, con migliaia di sfollati, vaste zone agricole sott'acqua e gravi danni alle infrastrutture chiave.
Le autorità hanno avvertito che il processo di recupero sarà lungo e dipenderà dalla stabilizzazione del clima nei prossimi giorni.
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