Sei comunità isolate a causa di frane sulla strada da Moa a causa delle piogge dell'uragano Melissa

Il crollo sulla strada Moa-Baracoa, a circa 15 chilometri dalla città mineraria di Holguín, ha completamente distrutto un tratto della via, generando un avvallamento di oltre 80 metri di lunghezza e circa 30 metri di profondità, che impedisce la circolazione in entrambe le direzioni.

Socavón provocato da una frana sulla strada Moa-BaracoaFoto © Facebook/Camilo Velazco Petittón

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Le torrentiali piogge provocate dalluragano Melissa hanno causato un frana di grande entità sulla strada Moa-Baracoa, nella provincia di Holguín, che ha lasciato sei località del comune di Moa isolate e rende impossibile il transito verso Baracoa, nella vicina Guantánamo, hanno riportato fonti ufficiali.

Il crollo, avvenuto a circa 15 chilometri dalla città mineraria, ha distrutto completamente un tratto della strada, generando un vano di oltre 80 metri di lunghezza e circa 30 metri di profondità, il che impedisce la circolazione in entrambe le direzioni, ha riferito il direttore della emittente radiofonica La Voz del Níquel, Camilo Velazco Petittón.

Captura di Facebook/Portal Ciudadano Moa

Le comunità moenses di Punta Gorda, Quemado del Negro, Cañete, Cupey, Cayo Grande de Yamanigüey e Yamanigüey rimangono isolate dalla mattina di mercoledì.

Le autorità del territorio hanno ordinato la costruzione di una deviazione come alternativa per ripristinare il traffico.

Captura di Facebook/Camilo Velazco Petittón

Desde questo giovedì, i lavoratori delle miniere delle fabbriche "Pedro Sotto Alba" ed "Ernesto Che Guevara" sono impegnati nella realizzazione di una via provvisoria che consenta il passaggio dei veicoli in entrambe le direzioni, ha comunicato la fonte.

Le autorità hanno avvertito i conducenti che il tratto danneggiato rimane chiuso e non è possibile transitare in alcuna direzione. I lavori di recupero continuano in condizioni meteorologiche avverse, mentre si valutano i danni e si rafforzano le misure di sicurezza stradale.

L'uragano Melissa è entrato a Cuba nella mattinata del 29 ottobre nella località di Chivirico, nel comune di Guamá, lungo la costa meridionale della provincia di Santiago di Cuba, come ciclone di categoria 3 nella scala Saffir-Simpson, con venti massimi sostenuti di 195 km/h e una pressione centrale di 952 millibar.

Calificato da esperti meteorologici cubani e statunitensi come estremamente pericoloso e distruttivo, il potente sistema tropicale ha provocato piogge torrenziali, mareggiate cicloni e intense raffiche di vento, colpendo principalmente le province orientali.

In Santiago di Cuba, Granma e Holguín sono state segnalate severe inondazioni e frane, che hanno lasciato numerose località isolate; oltre a smottamenti e danni a abitazioni, strade, ospedali, reti elettriche e altre infrastrutture.

Nel villaggio di El Cobre, le autorità della Chiesa cattolica hanno riportato la morte di una persona durante il devastante passaggio del ciclone nella zona. Qui ha distrutto case e altre strutture, causando danni considerevoli al Santuario Nazionale di Nostra Signora della Carità del Cobre, Patrona di Cuba.

Nelle ultime ore, nell'oriente cubano si sono svolti numerosi interventi per soccorrere le persone intrappolate in comunità allagate a causa delle intense piogge e delle piene dei fiumi. Sono anche in corso lavori per ripristinare i servizi essenziali.

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