Diccevano che con un I-220A non si potesse... ma lei ce l'ha fatta: La lezione di vita di una cubana che ha successo negli Stati Uniti.

Una cubana con status I-220A celebra il suo successo professionale negli Stati Uniti, ispirando altri migranti con il suo messaggio di perseveranza e speranza, nonostante le limitazioni della sua situazione migratoria.

Cubana negli USAFoto © @geinyvilla / TikTok

Una cubana accolta con lo status migratorio I-220A ha condiviso un emozionante video su TikTok dove celebra un nuovo traguardo professionale negli Stati Uniti e lascia un messaggio di speranza a chi, come lei, affronta le difficoltà di vivere sotto una fideicommissaria migratoria.

Nel clip, pubblicato dall'utente @geinyvilla, si vede sorridente mentre mostra due certificati e esprime il suo orgoglio e la sua gratitudine.

"Per coloro che dicono che un I-220A... una cauzione non può... Uno status non ti definisce. Grazie per tanto Signore", ha scritto nel video.

Nella descrizione, la giovane ha aggiunto un messaggio ancora più commovente:

“Per me, perché solo io devo essere profondamente orgogliosa di me stessa. E dico 'io' perché i miei genitori lo sono sempre stati e Dio sa tutto; a Lui non dobbiamo dimostrare nulla. Uno status non ti definisce come essere umano né come professionista. Immensamente grata a Dio e a questo bellissimo paese che mi ha permesso di realizzare i miei sogni. Andiamo avanti per di più!”

Lo status I-220A, conosciuto anche come “libertà condizionata”, è un documento rilasciato a migliaia di migranti cubani che arrivano negli Stati Uniti e attendono la risoluzione del loro caso di asilo.

Sebbene questo status imponga limitazioni per ottenere benefici federali o determinati permessi, storie come quella di Geiny dimostrano che molti cubani riescono a farcela, studiare, lavorare e costruire una nuova vita sul suolo statunitense.

La sua pubblicazione è stata riempita di commenti di supporto da parte di altri migranti, che hanno celebrato il suo impegno e si sono trovati d'accordo con il suo messaggio di superamento.

“Sei un esempio per tutti noi che continuiamo a lottare”, ha scritto un'utente. Un altro commento ha aggiunto: “Dio apre porte dove molti dicono che non si può”.

La testimonianza di Geiny si aggiunge a quella di decine di cubani con I-220A che hanno condiviso sui social media le loro storie di successo, dimostrando che la fede, la perseveranza e la gratitudine possono più di qualsiasi documento migratorio.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.