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La crisi energetica che attraversa Cuba non dà tregua: il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) ha informato che il paese ha subito blackout per tutto domenica e nelle prime ore di lunedì a causa di un deficit di capacità di generazione che ha raggiunto i mille 752 MW alle sette di sera, nel momento di maggior impatto della giornata.
Nel comunicato ufficiale di lunedì si è specificato che, all'alba, la disponibilità del SEN era di 1.632 MW a fronte di una domanda di 2.617, il che ha lasciato più di 1.000 MW non soddisfatti.
Per il mezzogiorno si stimava che il numero di clienti senza elettricità per deficit raggiungesse i 1.300 MW, il che evidenzia la gravità del panorama energetico attuale.
La situazione è aggravata da molteplici guasti e manutenzioni nelle principali centrali termoelettriche del paese.
Le unità uno e due di Felton, l'otto di Mariel e il tre di Renté sono fuori servizio a causa di guasti tecnici.
Nel frattempo, l'unità due di Santa Cruz e l'unità quattro della Carlos Manuel de Céspedes, a Cienfuegos, sono in fase di manutenzione.
A questo si aggiungono le limitazioni termiche che mantengono inefficaci ulteriori 426 MW, contribuendo al progressivo collasso del sistema.
La mancanza di carburante colpisce duramente anche la generazione distribuita.
Secondo il rapporto, 39 centrali sono fuori servizio a causa della carenza di carburante, il che rappresenta una perdita di 292 MW.
A questa situazione si aggiungono altri 316 MW che non possono operare per mancanza di lubrificanti, portando il totale dell'energia non disponibile per questa causa a 608 MW.
Per l'orario di punta della sera, le autorità prevedono solo il recupero di 100 MW, il che porterebbe la disponibilità a 1.732, rispetto a una domanda stimata di 3.400 MW.
Se queste proiezioni si realizzassero, il deficit raggiungerebbe i 1.668 MW, il che provocherebbe un impatto fino a 1.738 MW in quell'orario.
Nonostante gli sforzi per integrare fonti rinnovabili nel sistema, i 32 nuovi parchi solari fotovoltaici hanno fornito solo 2,033 MW ora durante domenica, con una potenza massima di 322 MW a mezzogiorno, un dato ancora insufficiente rispetto al collasso generale della rete.
Domande frequenti sulla crisi elettrica a Cuba
Qual è la causa principale del deficit elettrico a Cuba?
La causa principale del deficit elettrico a Cuba è la combinazione di guasti cronici nelle centrali termoelettriche, mancanza di manutenzione adeguata e scarsità di combustibile. La situazione è ulteriormente aggravata da un sistema elettrico obsoleto e dalla mancanza di investimenti sostenuti nel settore energetico.
Come influisce la mancanza di carburante sulla generazione elettrica a Cuba?
La mancanza di carburante è un fattore critico che ha lasciato inattive numerose centrali di generazione distribuita, riducendo significativamente la capacità di risposta del sistema elettrico. Attualmente, il deficit dovuto alla mancanza di carburante e lubrificanti raggiunge centinaia di MW, influenzando gravemente la generazione elettrica nel paese.
Quale ruolo svolgono le energie rinnovabili nella crisi energetica cubana?
Le energie rinnovabili, sebbene siano state promosse dal governo cubano, non riescono ancora a compensare il deficit di produzione elettrica nel paese. I parchi solari fotovoltaici, sebbene abbiano aumentato il loro contributo, non coprono una frazione significativa della domanda nazionale, lasciando la popolazione esposta a continui blackout.
Quali sono le prospettive a breve termine per la crisi elettrica a Cuba?
Le prospettive a breve termine per la crisi elettrica a Cuba sono scoraggianti. Non si intravede una soluzione immediata a causa della mancanza di investimenti significativi e del deterioramento strutturale del sistema elettrico. La popolazione continua a fronteggiare black-out prolungati e non sono state annunciate misure efficaci per invertire la situazione.
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