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Benito Antonio Martínez Ocasio, conosciuto in tutto il mondo come Bad Bunny, continua a fare la storia. La NFL ha confermato che sarà il protagonista dello spettacolo di metà tempo del Super Bowl 2026, diventando il primo artista latino in solitario a guidare lo spettacolo più visto della televisione americana.
La cita sarà l'8 febbraio allo stadio Levi’s di Santa Clara, California, e si prevede un pubblico milionario dentro e fuori dallo stadio.
L'annuncio, celebrato da Roc Nation e dallo stesso artista in un comunicato ricco di riferimenti culturali, segna un punto di svolta nella carriera del portoricano, che ha portato il reguetón ai vertici dell'industria musicale globale.
Tuttavia, dietro al successo c'è una decisione che ha sorpreso i suoi fan: questo sarà l'unico concerto che terrà negli Stati Uniti nel 2026.
In pubblicazioni recenti, Bad Bunny ha spiegato di aver evitato di esibirsi nel territorio statunitense per paura che le operazioni del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) trasformino i suoi spettacoli in un obiettivo per le retate contro gli immigrati.
“Il maledetto ICE potrebbe essere all'esterno”, ha detto il cantante, sottolineando che non desidera che i suoi fan, molti dei quali sono latinos indocumentati, corrano rischi per assistere ai suoi concerti.
Non è la prima volta che Benito si esprime su questo tema. In interviste e nel suo videoclip 'NUEVAYoL', aveva già criticato le politiche migratorie e le operazioni dell'ICE, rafforzando la sua posizione di sostegno alla comunità latina.
Dopo la sua partecipazione al Super Bowl, Bad Bunny continuerà con il suo tour mondiale 'Debí Tirar Más Fotos', che includerà tappe in Messico, Colombia, Giappone, Spagna e altri paesi europei, dove ha già esaurito i biglietti in tempi record.
In questo modo, il “conejo malo” aggiunge un capitolo ulteriore al suo lascito: essere la voce di una generazione che balla reguetón, ma che richiede anche rispetto e sicurezza.
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