Denunciano un brutale maltrattamento di animali a Cuba: un bambino piccolo aggredisce un gatto mentre gli adulti guardano

Un video mostra un bambino che maltratta un gatto con l'aiuto di un cane mentre gli adulti osservano senza intervenire, un fatto che ha suscitato l'indignazione dei gruppi di protezione degli animali.

Gatto (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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Un nuovo caso di crudeltà animale ha scatenato un'ondata di indignazione a Cuba dopo la diffusione di un video in cui si vede un bambino aggredire brutalmente un gatto mentre diversi adulti osservano la scena senza intervenire.

Le immagini, condivise dall'organizzazione di protezione BAC-Habana su Facebook, hanno messo in evidenza il grave problema della violenza contro gli animali nel paese e la mancanza di una risposta efficace da parte delle autorità.

Nel video, il minore appare mentre tiene il felino per la coda mentre un cane lo morde al collo. Entrambi, il bambino e l'animale, tirano con forza al povero gatto, che miagola di dolore mentre non riesce a fuggire.

La cosa più inquietante è che un uomo, la cui voce si sente nella registrazione, dice con totale naturalezza: “si staccherà la testa”, senza mostrare alcuna intenzione di fermare l'abuso.

Nel frattempo, il bambino ride credendo che ciò che fa sia giusto, come se il felino fosse un giocattolo. "Lascia", disse il piccolo con totale naturalezza.

BAC-Habana ha accompagnato la pubblicazione con un messaggio incisivo, in cui denuncia non solo il maltrattamento in sé, ma anche la complicità passiva degli adulti responsabili.

“Abbiamo appena ricevuto un video scioccante e doloroso. Un bambino appare mentre maltratta selvaggiamente un gattino indifeso, usando addirittura un cagnolino come strumento di violenza, mentre genitori e tutori, invece di correggerlo, osservano la scena senza muovere un dito,” ha statemento l'organizzazione.

L'aggregazione ha lanciato un appello alla coscienza sociale e ha avvertito dell'impatto di normalizzare questo tipo di atti in età precoce.

«Basta! Non c'è giustificazione possibile quando un atto così atroce viene tollerato, ancor meno quando gli adulti tacciono e con il loro silenzio lo avallano. Questo non è un semplice gioco: è maltrattamento animale, è violenza, è il seme di una società senza valori se gli si permette di crescere senza limiti», ha affermato il collettivo, che ha inoltre richiesto giustizia e l'intervento delle autorità competenti.

La denuncia non si è fermata lì. Questo lunedì, BAC-Habana ha pubblicato un secondo messaggio in cui ha rivelato l'identità degli adulti coinvolti con il bambino, indicando Francy San Miguel Pérez e Anaily Nani come le persone responsabili di permettere questo tipo di comportamento.

Captura Facebook BAC-Habana

Nel testo, l'organizzazione ha annunciato che presenterà una denuncia formale a livello nazionale e che avvierà azioni legali a livello internazionale se i responsabili non si ritireranno pubblicamente entro mezzogiorno di martedì 30 settembre.

“Fino a domani, martedì 30 settembre, alle 12:00 di mezzogiorno, hanno tempo per ritirarsi pubblicamente da quest'atrocità. Se non lo faranno, l'indagine internazionale prenderà il via a pieno regime al di fuori di Cuba, diretta a tutte le agenzie con cui abbiamo contatti. Non potranno uscire dal paese e saranno segnalati da ogni organismo con cui lavoriamo”, ha avvertito l'organizzazione, che ha anche richiesto che il gatto venga consegnato immediatamente alla sua custodia.

BAC-Habana è stata chiara nel sottolineare che questo caso non può rimanere impunito e rappresenta un punto di svolta nella lotta contro il maltrattamento degli animali nell'isola.

La pubblicazione ha generato reazioni, commenti e condivisioni, con cittadini che esigono giustizia e una punizione esemplare per i coinvolti.

Per molti, ciò che preoccupa di più non è solo la sofferenza dell'animale, ma l'ambiente in cui un bambino cresce imparando che la violenza è accettabile, senza ricevere correzione né orientamento.

Il caso riapre anche il dibattito sulla debolezza delle leggi di protezione degli animali a Cuba, dove la crudeltà nei confronti degli animali continua a verificarsi quotidianamente senza conseguenze concrete.

Nonostante l'approvazione nel 2021 del Decreto-Legge 31 sul Benessere Animale, le sanzioni tendono ad essere minime o semplicemente non vengono applicate, il che lascia gli aggressori nella totale impunità.

Per BAC-Habana e altri gruppi animalisti, questo episodio è una preoccupante dimostrazione che non basta condannare la violenza: è necessario educare, legiferare e agire con fermezza.

“La infanzia deve imparare il rispetto per la vita, non l'indifferenza di fronte alla sofferenza”, ha concluso l'organizzazione, ribadendo il suo impegno a portare il caso fino alle ultime conseguenze legali e sociali.

Il video, che è diventato virale sui social media, ha ricordato che il maltrattamento degli animali continua a essere un problema strutturale nella società cubana, alimentato dalla mancanza di consapevolezza, educazione e sanzioni efficaci.

E mentre le autorità restano in silenzio, la pressione dei cittadini cresce, esigendo che la giustizia parli per coloro che non possono difendersi.

Il maltrattamento degli animali rimane un grave problema a Cuba. Recentemente, a L'Avana, è stata denunciata la notizia che un addestratore di cani è stato ripreso in video mentre calciava un animale, suscitando indignazione sui social media per l'impunità con cui si verificano questi abusi.

Meses prima, un caso aberrante sconvolse la capitale quando un gatto fu crudelmente torturato in piena strada, provocando persino una reazione ufficiale in cui lo stesso governo definì l'evento “aberrante”.

Gli abusi non si limitano agli animali domestici. A Matanzas, è stato diffuso un video in cui un uomo tentava di mettere all'asta un falco pellegrino, una specie protetta, in un mercato illegale, evidenziando la mancanza di controllo e la complicità di alcuni settori con il traffico di fauna.

Il mese scorso è emerso anche un episodio di estrema crudeltà quando una donna ha sorpreso dei ladri mentre cucinavano un gatto rubato, un fatto che ha suscitato un ripudio generalizzato e ha riacceso il dibattito sulla debolezza delle leggi di protezione degli animali nell'isola.

Domande frequenti sul maltrattamento degli animali a Cuba e le azioni di BAC-Habana

Quale recente incidente di maltrattamento animale ha suscitato indignazione a Cuba?

Un video in cui un bambino aggredisce brutalmente un gatto mentre gli adulti presenti non fanno nulla per fermarlo ha scatenato un'ondata di indignazione sui social media a Cuba. Questo incidente ha messo in evidenza la gravità della violenza contro gli animali e la mancanza di una risposta efficace da parte delle autorità cubane.

Quali azioni sta intraprendendo BAC-Habana per combattere il maltrattamento degli animali nell’isola?

BAC-Habana ha denunciato pubblicamente il caso di maltrattamento e ha chiesto giustizia e l'intervento delle autorità competenti. Inoltre, pianificano di presentare una denuncia formale a livello nazionale e intraprendere azioni legali internazionali se i responsabili non si scuseranno pubblicamente. BAC-Habana cerca anche di creare fascicoli legali su casi di maltrattamento animale per portarli ai Consolati e agli uffici migratori in altri paesi.

Come ha reagito la comunità cubana di fronte a questo caso di maltrattamento animale?

La comunità ha espresso la sua indignazione e chiesto giustizia per il gatto maltrattato. Molti cittadini hanno condiviso e commentato il post di BAC-Habana, esigendo una punizione esemplare per i responsabili. C'è una preoccupazione diffusa riguardo all'ambiente in cui crescono i bambini se non viene insegnato loro a rispettare la vita degli animali.

Cosa indica il Decreto-Legge 31 sul Benessere Animale a Cuba?

Il Decreto-Legge 31 sul Benessere Animale a Cuba, approvato nel 2021, stabilisce sanzioni per i casi di maltrattamento animale. Tuttavia, le sanzioni sono spesso minime o non vengono applicate, lasciando gli aggressori nell'impunità. Questo quadro legale è considerato insufficiente dai gruppi animalisti che richiedono leggi più severe ed efficaci.

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