Cuba affronta un altro fine settimana di blackout: il deficit supera i 1.800 MW

La situazione è peggiorata a causa di un guasto nella CTE Antonio Maceo (Renté). L'unità 5 è stata messa fuori servizio a causa di una perdita nel forno, ore dopo che anche il blocco 3 è crollato.

Apagón a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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Cuba entra in un altro fine settimana caratterizzato da interruzioni di corrente massicce e continue, con un deficit di generazione elettrica che questo sabato supera i 1.800 megawatt (MW), secondo quanto riportato dall'Unione Elettrica (UNE).

Nella sua parte ufficiale, l'azienda ha riconosciuto che il servizio è stato interrotto per 24 ore venerdì e si è protratto fino alle prime ore di sabato.

Cattura di schermo Fascebook / UNE

La massima affettazione del giorno precedente è stata registrata alle 20:20, con 1.882 MW fuori copertura, una cifra ben al di sopra delle previsioni, dopo l'uscita imprevista dell'unità 3 della centrale termoelettrica (CTE) Renté, a Santiago di Cuba.

Disponibilità critica e richieste impossibili

Il panorama descritto dalla UNE rivela l'entità della crisi: alle 6:00 del mattino il Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) disponeva appena di 1.630 MW, a fronte di una domanda reale di 2.896 MW, il che ha lasciato fin dalle prime ore un deficit di oltre mille megawatt.

Ma il peggio è atteso per la notte, quando il consumo aumenta drasticamente; in quel periodo di punta, la domanda potrebbe raggiungere i 3.500 MW, mentre la disponibilità sarebbe appena di 1.775 MW, il che comporterebbe un deficit di circa 1.725 MW e le conseguenze si estenderebbero fino a 1.795 MW.

In pratica, ciò significa che il paese continuerà a sperimentare blackout generalizzati per tutto il fine settimana.

Termoelettriche in crisi

Le principali centrali termiche del paese continuano a trovarsi in uno stato critico.

Sono danneggiate l'unità 2 della CTE Felton (Holguín) e l'unità 6 della CTE Nuevitas (Camagüey).

Rimangono in manutenzione quattro blocchi delle CTE Mariel, Santa Cruz, Cienfuegos e Felton, con limitazioni aggiuntive nella generazione termica di 418 MW.

La situazione è peggiorata questo sabato con un nuovo guasto nella CTE Antonio Maceo, comunemente conosciuta come Renté.

L'unità 5 è uscita dal servizio alle 6:50 del mattino a causa di una perdita nel forno, solo poche ore dopo che il blocco 3 è collassato anch'esso, meno di 11 ore dopo la sua sincronizzazione.

La centrale, uno dei pilastri del sistema elettrico orientale, è così ridotta a una capacità minima, evidenziando la fragilità strutturale del SEN.

Generazione distribuita senza combustibile

Al pari delle centrali termoelettriche, anche la generazione distribuita affronta una paralisi.

Secondo la UNE, 52 centrali rimangono fuori servizio per mancanza di carburante, con un impatto di 403 MW, ai quali si aggiungono 120 MW non disponibili per scarsità di lubrificante, per un totale di 523 MW fuori dal sistema.

Sebbene si preveda l'entrata di alcuni motori e la sincronizzazione dell'unità 5 di Mariel, l'impatto è insufficiente per soddisfare la domanda.

L'Avana anche al buio

La Empresa Eléctrica de La Habana ha informato che la capitale ha vissuto venerdì più di 15 ore consecutive di blackout, con un massimo di 225 MW intorno alle 20:20.

Si sono compromessi i sei blocchi di distribuzione e al termine della nota ufficiale il servizio non era ancora stato ripristinato.

L'azienda ha ribadito che la fornitura dipende esclusivamente dagli ordini del SEN, sottolineando che i tagli sono inevitabili.

Una popolazione esausta

I nuovi blackout si aggiungono a settimane di interruzioni giornaliere di oltre 20 ore in molte province, in un contesto di un sistema elettrico collassato, centrali termoelettriche obsolete e una generazione rinnovabile insufficiente per soddisfare la domanda.

Nel frattempo, i 31 nuovi parchi solari fotovoltaici del paese hanno appena prodotto venerdì 2,899 MWh, con un picco massimo di 539 MW, un contributo significativo ma ancora molto al di sotto di quanto richiesto per mitigare il collasso del SEN.

Cuba si trova così ad affrontare un altro fine settimana all'ombra di blackout generalizzati, con un sistema energetico sempre più deteriorato e senza soluzioni immediate in vista.

Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba

Perché Cuba sta affrontando attualmente blackout massivi?

Cuba affronta massicci blackout a causa di un deficit di generazione elettrica che supera i 1.800 MW. Questo problema è aggravato dai guasti in diverse unità delle centrali termoelettriche, dalla manutenzione programmata e da una grave carenza di combustibile. Questi fattori hanno lasciato il Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) in una situazione critica, incapace di coprire la domanda energetica del paese.

Quali sono le principali cause della crisi elettrica a Cuba?

Le principali cause della crisi elettrica a Cuba includono guasti nelle unità termiche, manutenzione prolungata delle centrali, scarsità di combustibile e mancanza di lubrificanti. Questi problemi, uniti all'obsolescenza dell'infrastruttura energetica e a una gestione inefficiente, hanno portato a un collasso del sistema elettrico nazionale.

Qual è l'impatto dei blackout sulla vita quotidiana dei cubani?

Le interruzioni elettriche prolungate influenzano gravemente la vita quotidiana dei cubani, interrompendo servizi essenziali come la fornitura di acqua, la refrigerazione degli alimenti e l'accesso all'informazione. La mancanza di elettricità danneggia anche l'economia, poiché impatta negativamente sul commercio, la produzione e i servizi pubblici.

Quali misure ha adottato il governo cubano per affrontare la crisi energetica?

Il governo cubano ha tentato di affrontare la crisi energetica mediante investimenti nelle energie rinnovabili e appelli all'efficienza energetica. Tuttavia, queste misure sono state insufficienti a causa della mancanza di investimenti nell'infrastruttura esistente e della dipendenza dai combustibili fossili, che continua a essere un problema critico.

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