Un video registrato in un negozio di Home Depot a Miami è diventato virale dopo aver mostrato una cliente statunitense che rimprovera un dipendente cubano per non parlare inglese con fluentemente.
Nelle immagini, la donna, identificata dagli utenti come una "Karen", grida: “Se non parli inglese dovrebbero licenziarti!”, mentre fa gesti con le mani e segue il lavoratore tra i corridoi dell'attività.
L'incidente, avvenuto in una delle città con la maggiore popolazione ispanica degli Stati Uniti, ha scatenato un'ondata di reazioni sul profilo Instagram di lifestyle_miami.
Mentre alcuni difendevano la cliente sostenendo che coloro che lavorano a contatto con il pubblico devono padroneggiare l'inglese, altri ricordavano che Miami è una città bilingue di fatto, dove lo spagnolo si parla tanto o più dell'inglese.
“Lei sa che vive a Miami?”, ha commentato un utente. Un altro ha osservato: “Gli Stati Uniti non hanno una lingua ufficiale e sono stati costruiti da immigrati”. Al contrario, diverse voci hanno concordato con la cliente: “Se lavori nel servizio clienti, devi parlare inglese”, ha scritto un internauta.
Le critiche più dure hanno definito l'atteggiamento come razzista e umiliante. “Questo è un comportamento ripugnante, dovrebbero escluderla da Home Depot”, ha espresso un'altra persona. Sono anche aumentati i commenti ironici che l'hanno soprannominata “Nonna Karen” o l'hanno confrontata con un personaggio di un videogioco.
“Karen” è un termine popolarizzato negli Stati Uniti per descrivere persone —generalmente donne bianche di mezza età o più anziane— che protagonizzano scene di intolleranza, atteggiamenti razzisti o comportamenti autoritari in spazi pubblici.
Il termine, che è già diventato un meme culturale, mira a deridere coloro che si comportano in modo sprezzante nei confronti delle minoranze o dei lavoratori dei servizi, come avvenuto in questo caso a Miami.
L'episodio riapre il dibattito sull'uso della lingua negli Stati Uniti e, in particolare, a Miami, dove oltre il 70% dei residenti è di lingua spagnola. Sebbene l'inglese sia la lingua predominante nel paese, non esiste una legge federale che la dichiari ufficiale.
Home Depot non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche su quanto accaduto, ma il video continua a raccogliere migliaia di visualizzazioni alimentando un dibattito che riflette le tensioni culturali nel sud della Florida.
Altri casi di xenofobia tra le comunità latine negli Stati Uniti.
L'incidente registrato in Home Depot non è un fatto isolato. Negli ultimi mesi, diversi episodi hanno messo in evidenza tensioni marcate dalla xenofobia e dalla discriminazione negli Stati Uniti, in particolare all'interno della stessa comunità latina.
In febbraio, una cubana residente nel paese ha denunciato tramite TikTok che molti migranti latini che già possiedono uno status legale si comportano in modo discriminatorio verso coloro che stanno ancora affrontando processi migratori. Nel suo messaggio, ha criticato il fatto che si dimentichi "da dove sono venuti" e si riproducano atteggiamenti di rifiuto verso altri ispanici appena arrivati.
Nella stessa linea, un altro cubano, identificato come Roy, ha espresso pubblicamente il suo imbarazzo nei confronti dei comportamenti di alcuni connazionali che insultano altri latini con termini dispregiativi come “indios”.
La sua riflessione cercava di richiamare l'attenzione sul razzismo interno e sulla mancanza di solidarietà tra le comunità che condividono origini e sfide simili negli Stati Uniti.
Un caso particolarmente controverso è avvenuto lo scorso dicembre, quando l'attrice venezuelana Norkys Batista ha denunciato che è stata espulsa insieme alla sua famiglia da un negozio a Hialeah gestito da un cubano per il semplice fatto di essere venezuelana.
Il fatto ha generato indignazione sui social media e ha aperto un dibattito sulla discriminazione tra le comunità di immigrati a Miami, una città dove la diversità culturale coesiste con episodi di esclusione.
Questi antecedenti riflettono che gli attacchi xenofobi non provengono unicamente da settori maggioritari anglofoni, ma sorgono anche all'interno della stessa comunità ispanica, evidenziando le contraddizioni e le tensioni che attraversano il tessuto sociale nel sud della Florida.
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