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I blackout a Cuba continuano a segnare la quotidianità di milioni di famiglie, dopo che l'Unione Elettrica (UNE) ha riconosciuto che il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) ha subito disagi per 24 ore giovedì, e che questi si sono protratti fino alle prime ore di venerdì.
L'azienda statale stessa ha ammesso che il deficit di capacità di generazione ha raggiunto i 1826 megawatt (MW) durante le ore di punta della sera, e che la crisi non mostra segni di attenuazione.
Secondo il rapporto ufficiale, alle 6:00 del 19 settembre la disponibilità del SEN era di appena 1660 MW, a fronte di una domanda stimata di 2820 MW, il che ha lasciato oltre un terzo del paese senza elettricità, con un deficit reale di 1190 MW in quel momento.
Per mezzogiorno, la proiezione ufficiale era ancora più cupa: 1300 MW di impatto.
La UNE ha calcolato che durante l'orario di punta della sera, la domanda nazionale si aggirerà attorno ai 3450 MW, mentre la capacità di generazione disponibile raggiungerà solo i 1760 MW.
Ciò significa un deficit di 1690 MW, il che causerà un impatto generalizzato di fino a 1760 MW, praticamente la metà del consumo nazionale.
Un sistema collassato a causa di guasti e manutenzioni
Il rapporto ha dettagliato che l'unità 2 della centrale termoelettrica (CTE) Felton a Holguín è fuori servizio a causa di un guasto.
Altre quattro unità -la 5 del Mariel, la 1 di Felton, la 2 di Santa Cruz e la 4 di Carlos Manuel de Céspedes a Cienfuegos- sono ferme per manutenzione.
A questo si aggiunge l'uscita prevista per guasto dell'Unità 6 della CTE Nuevitas a Camagüey.
A queste questioni si aggiungono limitazioni tecniche che mantengono 483 MW fuori dal sistema, evidenziando la fragilità di un parco energetico obsoleto che dipende da impianti termoelettrici con decenni di sfruttamento.
Deficit aggravato dalla scarsità di combustibile
La stessa UNE ha riconosciuto che 53 centrali di generazione distribuita hanno smesso di produrre a causa della mancanza di combustibile, con una perdita di 345 MW. Inoltre, 117 MW rimangono fermi per l'assenza di lubrificanti, portando a un totale di 452 MW colpiti da questa causa.
Queste cifre confermano che la crisi energetica non è dovuta solo ai guasti ricorrenti, ma anche all'incapacità del governo di garantire il rifornimento di combustibile alle proprie strutture.
L'Avana è anch'essa al buio
La Empresa Eléctrica de La Habana ha informato che la capitale del paese ha subito blackouts per 16 ore e 23 minuti giovedì, con interruzioni che hanno interessato tutti e sei i quartieri della città.
Il servizio è stato ripristinato solo alle 1:28 di venerdì, dopo aver raggiunto un picco di 129 MW di carico distaccato alle 20:10.
Sebbene l'ente della capitale abbia tentato di giustificare la situazione affermando che le interruzioni "dipendono dalle esigenze del SEN", la realtà è che il collasso è nazionale e deriva dalla mancanza di investimenti, pianificazione e autonomia nel sistema energetico.
Un modello che non offre soluzioni
Il rapporto della UNE ha anche cercato di evidenziare la produzione dei 31 parchi solari fotovoltaici, che hanno generato 2555 megawattora con un picco di 359 MW durante l'orario di mezzogiorno.
Tuttavia, queste cifre sono insignificanti rispetto all'entità del deficit accumulato e evidenziano il fallimento del governo nel diversificare la matrice energetica.
Nonostante i reiterati annunci riguardanti progetti di energie rinnovabili, il paese continua a dipendere da centrali termoelettriche obsolete e costosi accordi sul combustibile che non sono mai riusciti a soddisfare la reale domanda della popolazione.
La conseguenza è un paese che vive sotto un regime di blackout permanenti, dove le cifre ufficiali non riescono a nascondere il fatto che le interruzioni elettriche non sono più eccezioni, ma la norma quotidiana nella vita dei cubani.
Domande frequenti sulla crisi energetica e i blackout a Cuba
Perché si stanno verificando blackout massivi a Cuba?
Le interruzioni di corrente massicce a Cuba sono conseguenza di un deficit di generazione elettrica che si è aggravato a causa di guasti, manutenzioni prolungate e della mancanza di combustibile. Il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) affronta una disponibilità di energia molto al di sotto della domanda, il che provoca ampie interruzioni di luce in tutto il paese.
Qual è il deficit attuale di generazione elettrica a Cuba?
Attualmente, il deficit di generazione elettrica a Cuba raggiunge i 1.690 MW durante l'orario di punta, secondo i rapporti dell'Unione Elettrica (UNE). Ciò significa che la capacità di generazione disponibile è insufficiente a coprire la domanda nazionale, con conseguenti blackout generalizzati.
Quali misure sta adottando il governo cubano per risolvere la crisi energetica?
Nonostante gli annunci del governo cubano riguardo all'inserimento di parchi solari fotovoltaici e alla promozione delle energie rinnovabili, la crisi energetica persiste a causa della dipendenza da impianti termoelettrici obsoleti e della mancanza di investimenti nelle infrastrutture energetiche. Non sono state implementate soluzioni strutturali efficaci per invertire la situazione.
Come influiscono i blackout sulla vita quotidiana dei cubani?
Le interruzioni prolungate di corrente a Cuba influiscono gravemente sulla vita quotidiana dei cittadini, alterando la conservazione degli alimenti, l'accesso all'acqua potabile, il funzionamento dei servizi essenziali come ospedali e scuole, e causando un impatto negativo sulla salute e sul benessere della popolazione.
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