Teresa Padrón rompe il silenzio e confessa di essersi persa: "Quest'anno mi sono dimenticata di me"

Teresa Padrón, ex manager di El Taiger, rivela il suo esaurimento emotivo a causa del lutto e la sua lotta per la giustizia. Riafferma il suo attivismo mentre mette al primo posto la sua salute mentale e la cura di sé.

Teresa PadrónFoto © Instagram / Teresa Padrón

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Teresa Padrón, ex-manager di El Taiger e una delle voci più visibili nella lotta per la giustizia dopo la sua tragica morte, ha condiviso una confessione intima che ha commosso i suoi follower sui social media.

Attraverso un post sul suo profilo Instagram, l'imprenditrice cubana ha riconosciuto pubblicamente il logorio emotivo e fisico che ha subito nell'ultimo anno, segnato dal lutto, dalla pressione mediatica e dalla sua incrollabile difesa del lascito dell'artista.

“Quest'anno mi sono dimenticato di me”, ha scritto Padrón in un messaggio carico di vulnerabilità e riflessione. “Mi sono dimenticato delle mie necessità, della mia pace, della mia salute mentale e fisica. Oggi riconosco che è ora di tornare a guardarmi, di abbracciarmi, di pensare a me con la stessa dedizione con cui ho sempre pensato agli altri.”

Le dista dall’abbandonare il suo impegno con le cause che difende, Teresa ha spiegato che questa fase rappresenta un atto di autocura e riconnessione interiore. “Non significa che smetterò di lottare. Significa che ora scelgo anche me stessa, che imparerò a prendermi cura di me, a rispettare i miei limiti”.

Negli ultimi mesi, Teresa ha guidato campagne pubbliche e azioni legali per far riesaminare il caso dell'omicidio del reguetonero cubano José Manuel Carvajal, conosciuto come El Taiger, esigendo che l'unico accusato affronti accuse più gravi.

Il suo attivismo costante, i viaggi a Cuba per sostenere la famiglia dell'artista e la sua esposizione mediatica hanno trasformato Teresa in una figura chiave nel contesto di El Taiger, ma l'hanno anche esposta al scrutinio pubblico e al logoramento emotivo.

“Per continuare a essere forte all'esterno, prima devo esserlo dentro,” concluse Padrón, riaffermando la sua decisione di dare priorità alla sua salute mentale senza abbandonare le cause che sostiene.

Con questo messaggio, Teresa non solo mette in evidenza l'importanza dell'autocura, ma anche il peso silenzioso che comporta guidare una lotta pubblica in mezzo al dolore personale. La sua testimonianza ricorda che, anche in mezzo alla battaglia, è del tutto lecito fermarsi, respirare e ritrovare se stessi.

Domande frequenti su Teresa Padrón e la sua lotta per la giustizia per El Taiger

Perché Teresa Padrón ha deciso di concentrarsi sul'autocura?

Teresa Padrón ha deciso di concentrarsi sulla cura di sé perché ha riconosciuto il logorio emotivo e fisico che ha subito nell'ultimo anno a causa della sua costante lotta per la giustizia per El Taiger. Attraverso il suo messaggio su Instagram, ha spiegato che questa fase non significa abbandonare il suo impegno, ma rappresenta un atto di riconnessione interiore e la necessità di dare priorità alla sua salute mentale e al benessere personale.

In che modo Teresa Padrón ha contribuito alla causa di El Taiger?

Teresa Padrón è stata alla guida di campagne pubbliche e azioni legali affinché venga rivalutato il caso per l'omicidio del reguetonero cubano El Taiger. Ha chiesto che l'unico accusato affronti accuse più gravi e ha mantenuto un attivismo costante, incluso viaggi a Cuba per stare accanto alla famiglia dell'artista.

Quali difficoltà affronta il processo per l'omicidio di El Taiger?

Il processo per l'omicidio di El Taiger subisce continui rinvii, il che ha suscitato preoccupazione in Teresa Padrón e tra i fan del reguetonero. L'udienza chiave è stata rinviata più volte, il che ritarda la possibilità di giustizia per i familiari e gli amici di El Taiger.

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Izabela Pecherska

Redattrice di CiberCuba. Laureata in Giornalismo presso l'Università Rey Juan Carlos di Madrid, Spagna. Redattrice per El Mundo e PlayGround.