Gli Stati Uniti dispiegano tre navi da guerra con missili vicino al Venezuela: Questa è la ragione

Nelle prossime 36 ore arriveranno nella zona i cacciatorpediniere USS Gravely, USS Jason Dunham e USS Sampson.

Foto © Collage Captura di Instagram/Nicolás Maduro - Wikipedia

Gli Stati Uniti hanno avviato una vasta mobilitazione militare nelle acque vicine al Venezuela con l'obiettivo dichiarato di combattere i cartelli latinoamericani del narcotraffico.

Tres cacciatorpediniere con missili guidati, accompagnati da sottomarini, aerei di spionaggio e circa 4.000 uomini delle forze armate, si stanno dirigendo verso il limite del mare territoriale venezuelano in quello che rappresenta uno dei dispiegamenti più aggressivi nella regione meridionale dei Caraibi negli ultimi anni, secondo quanto rivelato dall'agenzia Reuters.

Secondo due fonti a conoscenza diretta dell'operazione, nelle prossime 36 ore arriveranno nella zona i cacciatorpediniere USS Gravely, USS Jason Dunham e USS Sampson, tutti dotati del sistema di missili guidati Aegis.

Queste unità fanno parte di una strategia che prevede, inoltre, aerei spia P-8, diversi ulteriori vascelli da guerra e almeno un sottomarino d'attacco.

Un alto funzionario statunitense, che ha parlato a condizione di anonimato, ha spiegato a Reuters che il dispiegamento avrà una durata di diversi mesi e che le operazioni si svolgeranno nello spazio aereo e nelle acque internazionali.

Añunse che le unità navali non solo raccoglieranno informazioni e svolgeranno attività di sorveglianza, ma potrebbero anche essere utilizzate come piattaforme per attacchi selettivi, se l'amministrazione lo ritiene necessario.

"Che cosa farà il tiranno Nicolás Maduro quando arriveranno le 3 navi cacciatorpediniere degli Stati Uniti sulle coste del Venezuela? Nicolás, buffone, vattene a Cuba prima che sia troppo tardi", ha scritto su X il congressista cubanoamericano Carlos Giménez.

Designazione di gruppi come organizzazioni terroristiche

Il dispiegamento militare è direttamente collegato alla decisione dell'amministrazione Trump di classificare vari gruppi di crimine organizzato come organizzazioni terroristiche internazionali.

Tra di essi figurano il Cártel de Sinaloa (Messico), il gruppo criminal venezuelano Tren de Aragua e altre bande che, secondo il governo degli Stati Uniti, operano con impunità nella regione e sono implicate in attività transnazionali di narcotraffico.

Questa designazione è avvenuta a febbraio e ha servito come base legale per intensificare le azioni militari e di intelligence.

In parallelo, è stata intensificata la sorveglianza aerea sui cartelli per raccogliere dati che consentano di pianificare future operazioni.

L'offensiva fa parte di un approccio più ampio che mira a fermare il flusso di droga verso gli Stati Uniti e, al contempo, a contenere le cause strutturali della migrazione irregolare.

Reazione del governo venezuelano

Sebbene il Ministero delle Comunicazioni del Venezuela non abbia rilasciato commenti ufficiali, Nicolás Maduro ha accennato all'operazione in un discorso recente.

“Il Venezuela difenderà i nostri mari, i nostri cieli e le nostre terre” di fronte “alla insolita e strana minaccia di un impero in decadenza”, ha affermato il governante.

Maduro è stato sostenuto dall'alto comando militare e dalle strutture dello Stato venezuelano.

Il ministro della Difesa, Vladimir Padrino López, ha negato che il governo sia coinvolto in attività di narcotraffico e ha definito le accuse "assurde" e "immorali".

Secondo il ministro, le organizzazioni criminali menzionate da Washington sono state “completamente smantellate” nel territorio nazionale.

Sono state svolte anche riunioni con il Alto Comando Militare e il Comando Strategico Operativo per valutare la situazione, mentre dal partito di governo sono stati organizzati eventi di sostegno al presidente in diverse zone del paese.

Amenaza crescente e tensioni regionali

L'operazione militare statunitense avviene dopo una serie di decisioni che aumentano la pressione sul governo venezuelano.

Washington ha offerto fino a 50 milioni di dollari per informazioni che portino all'arresto di Nicolás Maduro, a cui viene accusato di guidare il cosiddetto “Cartel de los Soles”, una presunta struttura di traffico di droga composta da funzionari dello Stato.

Di fronte a questo panorama, alti funzionari del governo venezuelano hanno dichiarato uno stato di allerta.

Diosdado Cabello, vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela, ha affermato che c'è anche una presenza militare venezuelana nel mare territoriale per "difendere la nostra sovranità".

Allo stesso modo di Maduro e Padrino, ha respinto i legami con il narcotraffico e ha accusato la DEA di essere "l'unico cartello della droga che opera alla luce del giorno".

Domande frequenti sul dispiegamento militare degli Stati Uniti vicino al Venezuela

Perché gli Stati Uniti hanno schierato navi da guerra vicino al Venezuela?

Gli Stati Uniti hanno dispiegato navi da guerra nelle acque vicine al Venezuela con l'obiettivo di combattere i cartelli latinoamericani del narcotraffico, che sono stati classificati come organizzazioni terroristiche dall'amministrazione di Donald Trump. Il dispiegamento fa parte di una strategia per affrontare le minacce alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti provenienti da questi gruppi narcoterroristi.

Quali sono i principali navi coinvolte nel dispiegamento vicino al Venezuela?

I principali vascelli coinvolti nel dispiegamento sono i cacciatorpedinieri USS Gravely, USS Jason Dunham e USS Sampson, tutti dotati del sistema di missili guidati Aegis. Questi vascelli fanno parte di un'operazione militare che include sottomarini e aerei di spionaggio.

Qual è stata la reazione del governo del Venezuela di fronte al dispiegamento militare degli Stati Uniti?

Il governo del Venezuela, guidato da Nicolás Maduro, ha respinto il dispiegamento militare degli Stati Uniti, definendolo una minaccia imperiale. Maduro ha assicurato che il Venezuela difenderà i suoi mari, cieli e terre contro quello che considera una minaccia di un impero in decadenza.

Quali gruppi sono stati designati come organizzazioni terroristiche dagli Stati Uniti?

La gestione di Donald Trump ha designato come organizzazioni terroristiche diversi gruppi criminali, tra cui il Cartello di Sinaloa del Messico, il gruppo criminale venezuelano Tren de Aragua e la Mara Salvatrucha (MS-13). Questa designazione consente agli Stati Uniti di intensificare le azioni militari e di intelligence contro questi gruppi.

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