“ mentre aiutiamo, ci lanciano pietre”: Attaccata per la seconda volta in tre mesi una chiesa a Santiago di Cuba

Una chiesa a Santiago di Cuba è stata attaccata con pietre dopo aver alimentato 440 persone. È il secondo attentato in tre mesi. Il sacerdote denuncia l'insicurezza e difende il suo lavoro solidale.

Iglesia subisce il secondo atto di vandalismo in 3 mesi a Santiago di CubaFoto © Collage Facebook / Rodhin A. Colomar

Mientras il regime cubano celebrava il 26 luglio, una delle date più glorificate del calendario ufficiale, a Santiago de Cuba un sacerdote alimentava 440 persone la cui sopravvivenza dipende dalla carità, e quello stesso giorno, al calar della notte, la chiesa che dirige è stata vittima dell'insicurezza e del vandalismo.

Así lo denunció in Facebook il padre Rodhin Alonso Colomar, che ha raccontato che sabato, come di consueto e a seconda della disponibilità, è stato offerto un pranzo solidale nella Parrocchia di Santa Maria, in questa occasione per 440 persone beneficiarie.

Captura Facebook / Rodhin A. Colomar

La giornata coincideva anche con il secondo giorno del "Verano Educativo" per bambini, un'attività parallela organizzata dalla comunità religiosa.

Ore dopo, la Misión Organizzata San Pedro Apóstol, situata nel Reparto Flores e anch'essa sotto la guida del sacerdote, è stata bersaglio di un nuovo attacco, il secondo in tre mesi.

“Romposero i vetri della porta che dà accesso al lato dove offriamo servizio di acqua purificata per tutto il reparto, hanno anche rotto un'anta della finestra fusa davanti e spezzato il cartello che annuncia gli incontri terapeutici di Alcolisti Anonimi nella comunità”, ha denunciato Colomar.

L'evento, avvenuto in una giornata in cui la Chiesa offriva cibo, aiuto e compagnia ai più vulnerabili, è stato qualificato dal sacerdote come un atto di aggressione nei confronti di coloro che, lontani dal causare danno, cercano di alleviare la sofferenza degli altri.

Mentre serviamo e diamo amore e aiuto a tutti, così ci ricambiano. La Chiesa non è colpevole dei mali che tutti stiamo vivendo. L'attacco del male non distruggerà la Chiesa”, ha scritto Colomar, che ha concluso il suo messaggio con una benedizione per tutta la comunità.

Nella sezione dei commenti, il sacerdote ha sottolineato che questo nuovo atto vandalico, come il precedente, è stato denunciato: "Hai visto una risoluzione? Neanche noi", ha osservato, evidenziando l'inazione delle forze repressive del regime.

La situazione mette nuovamente in evidenza la crescente insicurezza e violenza che affrontano gli spazi religiosi e comunitari a Cuba, spesso invisibilizzati dalle autorità, nonostante svolgano un ruolo essenziale di fronte al vuoto istituzionale ed economico.

Nel mese di aprile scorso, il parroco ha denunciato che un gruppo di persone ha lanciato pietre contro l'edificio dopo l'1:00 di notte, causando la rottura di vetri e la deformazione di una finestra.

Captura Facebook / Rodhin A. Colomar

Inoltre, ha spiegato che una delle rocce potrebbe aver ferito gravemente il sacrestano che si trovava lì in quel momento.

«Quale motivazione può avere un gruppo organizzato di persone per attaccare un edificio?», si chiese il parroco in quel momento.

Domande frequenti sugli attacchi alle chiese a Cuba e l'opera sociale della Chiesa

Perché hanno attaccato la chiesa a Santiago di Cuba?

Gli attacchi alla chiesa di Santiago di Cuba sembrano essere motivati dalla crescente insicurezza e violenza che affrontano gli spazi religiosi e comunitari. Padre Rodhin Alonso Colomar ha denunciato questi atti di vandalismo come aggressioni verso coloro che cercano di alleviare la sofferenza altrui, in un contesto in cui il regime non interviene per proteggere questi spazi essenziali in momenti di crisi economica e sociale.

Che tipo di aiuto offre la chiesa di Santiago di Cuba?

La chiesa di Santiago di Cuba, sotto la direzione di padre Rodhin Alonso Colomar, offre cibo e acqua purificata a centinaia di persone in situazione di vulnerabilità. Queste azioni di solidarietà sono possibili grazie al supporto della comunità e ai donatori, e sono fondamentali in mezzo alla crisi economica che colpisce l'isola, fornendo non solo sostentamento, ma anche speranza e comunità ai più indifesi.

Qual è stata la risposta del regime cubano agli attacchi alla chiesa?

Fino ad ora, il regime cubano non ha fornito una risposta efficace agli attacchi contro la chiesa a Santiago de Cuba. Padre Colomar ha evidenziato l'inazione delle forze repressive del regime, che non hanno risolto i casi di vandalismo nonostante le denunce presentate. Questo riflette una situazione di insicurezza e mancanza di protezione per le comunità religiose che svolgono un ruolo essenziale in assenza di supporto statale.

Come ha influenzato la crisi economica l'attività della chiesa a Cuba?

La crisi economica a Cuba ha aumentato la domanda di aiuto da parte della chiesa, che ha intensificato il suo lavoro solidale. Nonostante le difficoltà come i blackout e la scarsità d'acqua, la chiesa è riuscita a organizzare pasti comunitari per centinaia di persone grazie all'impegno di volontari e donatori. Tuttavia, la mancanza di risorse e il numero crescente di persone bisognose rappresentano una sfida costante per mantenere queste iniziative.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.