Un cubano ha celebrato con emozione l'arrivo della sua residenza permanente negli Stati Uniti, un sogno che si è avverato e che ha condiviso sui social media accompagnato da un'immagine e un messaggio toccante.
“Mami, ce l'abbiamo fatta. Per coloro che hanno dubitato di me. Grazie Orula, Changó mio padre,” ha scritto l'uomo nella descrizione di un post diventato virale su TikTok, dove mostra orgoglioso il documento che certifica il suo status legale nel paese nordamericano.
Nell'immagine, lo si vede con un grande sorriso, indossando una maglietta celeste, un cappellino e occhiali da sole, mentre tiene in mano la sua corrispondenza ufficiale e fa un gesto di approvazione con il pollice. Da quanto si può vedere, ha appena ricevuto la tanto attesa green card.
La pubblicazione ha generato numerose reazioni e domande da parte di altri cubani interessati al processo migratorio. Uno dei commenti più significativi è stato: “Quanto ti è costato, cara? Sei entrato tramite CBP?”, a cui il protagonista ha risposto: “Sì, sono entrato nel 2023 tramite CBP I-94. Dopo aver fatto domanda per la residenza, ci è voluto quasi un anno per arrivare”.
Il gesto del cubano, che include una dedica religiosa agli orishas della religione afrocubana, come Orula e Changó, ha generato un'ondata di reazioni positive. Numerosi utenti lo hanno congratulato per la sua perseveranza e per non essersi arreso di fronte alle difficoltà.
"Quando si lotta con fede e umiltà, tutto arriva", ha commentato un'utente. Altri hanno colto l'occasione per condividere le proprie storie migratorie o inviarle benedizioni per il suo nuovo inizio negli Stati Uniti.
Questo tipo di testimonianze riflette l'emozione con cui molti cubani vivono il processo migratorio, segnato da sacrifici e attese, ma anche dalla speranza di un futuro migliore al di fuori dell'isola.
Guarda il video su TikTok: https://www.tiktok.com/@awo21kunalle/photo/7525481804040637727.
Domande frequenti sulla richiesta di residenza negli Stati Uniti per i cubani
Quanto tempo può richiedere l'ottenimento della residenza negli Stati Uniti per un cubano?
Il tempo di attesa per ottenere la residenza negli Stati Uniti varia, ma nel caso menzionato nella notizia, un cubano che è entrato con CBP I-94 nel 2023 ha impiegato quasi un anno per ricevere la sua green card. Tuttavia, alcuni casi sotto lo status I-220A hanno aspettato fino a quattro anni per ottenere la residenza permanente, come si riflette nelle testimonianze condivise sui social media.
Che cos'è lo stato I-220A e come influisce sui cubani negli Stati Uniti?
Lo status I-220A è un documento migratorio che consente ai cubani di vivere legalmente negli Stati Uniti mentre aspettano una decisione giudiziaria sul loro caso. Questo status rappresenta un limbo legale, poiché non garantisce la residenza né un permesso di lavoro stabile. Molti cubani aspettano anni sotto questo status prima di riuscire a regolarizzare la loro situazione, come dimostrano i casi di persone che hanno ricevuto la residenza dopo lunghi periodi di attesa.
Come influisce l'ottenimento della residenza sulla vita dei migranti cubani negli Stati Uniti?
Ottenere la residenza negli Stati Uniti rappresenta un cambiamento significativo nella vita dei migranti cubani, poiché offre stabilità legale, accesso a diritti completi e la possibilità di riunirsi con le proprie famiglie dopo anni di separazione. Questo documento segna l'inizio di una nuova fase e simboleggia il raggiungimento del "sogno americano" per molti cubani che hanno affrontato lunghi e difficili processi migratori.
Quali vie utilizzano i cubani per migrare negli Stati Uniti e ottenere la residenza?
I cubani utilizzano diverse modalità per migrare negli Stati Uniti, come il permesso umanitario, lo stato I-220A, il CBP One e altri processi legali come il Modulo I-485. Ogni modalità ha i propri requisiti e tempi di attesa, e la scelta di una piuttosto che dell'altra dipende dalle circostanze individuali di ciascun migrante. I cambiamenti nelle politiche migratorie possono influenzare questi processi, come l'aggiornamento recente del modulo I-485, che ora richiede la presentazione simultanea dell'esame medico.
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