La mancanza di preservativi a Cuba spinge i giovani verso gravidanze indesiderate e aborti clandestini

Di fronte alla scarsità di preservativi, gli adolescenti a Cuba ricorrono ad aborti casalinghi con bevande che li portano in ospedale mutilati, intossicati o sul punto di morte, secondo quanto avverte la medicina.

Ospedale materno a Cuba (immagine di riferimento)Foto © Captura de Youtube/@diariodecubavideos

La scarsità di preservativi nelle farmacie cubane non è solo un ulteriore sintomo del collasso sanitario del paese, ma anche una minaccia diretta per la vita di molte adolescenti.

In mezzo alla mancanza di contraccettivi e test di gravidanza, sempre più giovani si trovano ad affrontare gravidanze indesiderate che spesso sfociano in aborti clandestini realizzati con rimedi casalinghi e pratiche pericolose.

Un recente reportage pubblicato dal mezzo ufficiale Periódico 26 espone testimonianze che, lontane dall'essere isolate, riflettono un dramma diffuso in province come Las Tunas.

È il caso di Anlly —nome fittizio per proteggere la sua identità— che ha deciso di “risolvere il problema” per la via veloce e senza assistenza medica.

Guidata da una zia, assunse una miscela fatta in casa con piante, birra e aspirine, e fu istruita a lanciarsi più volte da un tavolo, azioni dopo le quali finì in ospedale, dissanguata e con la vita in pericolo.

La dottoressa Maritza Páez Suárez, vicedirettrice di Ginecologia e Ostetricia dell'ospedale Ernesto Guevara, ha confermato che questo tipo di aborti illegali non sono casi eccezionali.

“La maggior parte delle pazienti arrivate in ospedale dopo aver ingerito bevande tossiche soffre di intossicazioni molto gravi. Alcune terminano in terapia intensiva; altre, con i loro organi riproduttivi mutilati”, ha avvertito la specialista.

Nel peggiore dei casi, un'adolescente di appena 12 anni ha perso l'utero e le ovaie, entrando in una menopausa indotta.

La dottoressa ha denunciato anche la circolazione del farmaco Misoprostol nel mercato informale cubano, disponibile anche in siti come Revolico.

Sebbene sia un farmaco utilizzato per aborti medici, il suo uso senza supervisione medica può provocare gravi complicazioni.

"Ci sono adolescenti che abbiamo ricoverato per monitorarne l'evoluzione. Invito le famiglie a non correre rischi inutili", ha avvertito.

In Cuba esiste una rete istituzionale per interrompere gravidanze in modo sicuro: consulti per la regolazione mestruale e servizi di raschiamento in ospedali come il “Guevara”.

Tuttavia, l'accesso a questi servizi è limitato quando la gravidanza supera le 10 settimane e molte giovani, per paura o disinformazione, scelgono metodi fai-da-te.

Secondo Páez, familiari o amici che incitano una minorenne a bere sostanze possono incorrere in reati gravi, come il feticidio.

La scarsità di preservativi, pillole anticoncezionali e test di gravidanza —assenti nelle farmacie ma disponibili sui social media a prezzi impossibili— contribuisce a questo scenario disperato.

“Non è un segreto che si trovano sui social a prezzi esorbitanti, lontani dal budget professionale,” dice il servizio.

In questo contesto, la prevenzione non è un'opzione praticabile per molte famiglie, una situazione che il regime non è stato in grado di risolvere neanche nella rete statale delle farmacie.

La dottoressa ha lamentato anche che, una volta ricoverate, molte giovani e le loro famiglie omettano informazioni vitali su cosa abbiano assunto o fatto, il che ostacola il trattamento.

"Quando la vedono intubata, allora iniziano a parlare. Ritardano il nostro lavoro," disse.

Di fronte a questa realtà, la professionista ha insistito sulla necessità di un'azione coordinata tra scuola, famiglia e sistema sanitario.

E sebbene il suo discorso tenti di riaffermare il valore del sistema istituzionale, il panorama che descrive —gravidanze adolescenziali, aborti casalinghi, medicazioni pericolose e mutilazioni— espone con crudezza il deterioramento del sistema sanitario cubano e la vulnerabilità delle donne nel paese.

In una Cuba dove è sempre più difficile difendersi, molte giovani espongono la propria vita tra paura, improvvisazione e silenzio.

Perché neanche il diritto a non diventare madri è garantito quando lo Stato abbandona anche le necessità di base: un preservativo.

Nel 2024, la direzione dell'Ospedale Universitario Ginecobstetrico Diez de Octubre, noto come Hijas de Galicia, a L'Avana, ha lanciato un allerta riguardo all'arrivo di quattro donne in stato di shock al pronto soccorso del centro medico in soli 10 giorni, come conseguenza di aborti effettuati illegalmente.

Alcune persone utilizzano il misoprostolo in modo illecito, una prostaglandina destinata all'aborto farmacologico il cui impiego è indicato esclusivamente nell'ambito ospedaliero, ha sottolineato la denuncia.

Domande frequenti sulla crisi sanitaria e sulla carenza di contraccettivi a Cuba

Perché c'è scarsità di preservativi e anticoncezionali a Cuba?

La scarsità di preservativi e anticoncezionali a Cuba è causata dal collasso sanitario del paese, aggravato dalla mancanza di materie prime, finanziamenti e problemi nei contratti con i fornitori. Questo ha portato a una situazione in cui le farmacie non possono offrire questi prodotti essenziali e la popolazione si rivolge al mercato nero, dove i prezzi sono elevati.

Quali sono le conseguenze della mancanza di anticoncettivi sulla salute delle giovani cubane?

La mancanza di metodi contraccettivi ha portato a un aumento di gravidanze indesiderate e aborti clandestini in condizioni pericolose. Le giovani sono a rischio di sviluppare gravi complicazioni sanitarie, come intossicazioni serie e mutilazioni dei loro organi riproduttivi, a causa di pratiche non sicure per interrompere le gravidanze.

Quali servizi offre il sistema sanitario cubano per l'interruzione sicura delle gravidanze?

In Cuba, ci sono consultazioni per la regolazione mestruale e servizi di raschiamento in alcuni ospedali per l'interruzione sicura delle gravidanze. Tuttavia, l'accesso a questi servizi è limitato e molte giovani, per paura o disinformazione, optano per metodi casalinghi pericolosi quando la gestazione supera le 10 settimane.

Come influisce la scarsità di contraccettivi sull'aumento delle IST a Cuba?

La mancanza di preservativi ha contribuito all'aumento delle infezioni a trasmissione sessuale (ITS) e dell'HIV a Cuba. L'assenza di questi mezzi di protezione nelle farmacie ha esposto la popolazione, in particolare coloro che cambiano frequentemente partner o che praticano sesso transazionale, aumentando il rischio di contagio.

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Redazione di CiberCuba

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