La crisi energetica a Cuba si aggrava. L'Unione Elettrica (UNE) ha comunicato questo sabato che il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) continuerà a essere colpito da un deficit di generazione, con interruzioni di corrente diffuse per tutta la giornata e un impatto stimato di 1540 megawatt (MW) durante l'orario di punta.
Secondo il comunicato ufficiale, durante venerdì 11 luglio il servizio elettrico è stato interrotto per 24 ore, e la mattina di sabato è rimasto ancora affected.
La massima affettazione di venerdì è stata di 1666 MW alle 21:10, cifra superiore a quanto pianificato, causata principalmente dalla mancanza di carburante nelle chiatte di generazione flottanti a L'Avana.
Alle 7:00 di oggi, la disponibilità di generazione del SEN era di 2000 MW, mentre la domanda raggiungeva i 3050 MW, il che ha provocato un'immediata carenza di 1065 MW per deficit di capacità.
Per il mezzogiorno, la UNE stima un'ipotesi di afflizione di circa 980 MW.
Cause principali del collasso
Sono fuori servizio due unità delle centrali termoelettriche (CTE) Felton e Renté.
Inoltre, quattro blocchi delle CTE Mariel, Santa Cruz e Renté rimangono inattivi per manutenzione.
Limitazioni termiche: 382 MW sono fuori servizio a causa di guasti tecnici in altre centrali.
Ma il fattore più critico rimane la mancanza di carburante, che ha paralizzato una parte significativa della generazione distribuita:
79 centrali di generazione distribuita fuori servizio (586 MW), la patana di Melones ha cinque motori spenti (80 MW) e quella di Regla, tre motori spenti (20 MW).
Totale fuori per combustibile: 686 MW
Aporto solare e insufficienza
Nonostante l'inserimento di 19 nuovi parchi solari fotovoltaici, che hanno generato 2012 MWh venerdì, con un picco di 483 MW durante l'orario di maggiore irraggiamento, l'energia solare risulta ancora insufficiente per compensare i grandi deficit del SEN.
Previsione per l'orario di punta
La UNE prevede un recupero parziale della generazione durante la notte con l'entrata in funzione di 80 MW di motori per generazione distribuita (attualmente inattivi per mancanza di carburante), la riattivazione dei cinque motori nella patana di Melones (80 MW) e dei tre nella patana di Regla (20 MW).
Questo elevarebbe la disponibilità stimata a 2180 MW, rispetto a una domanda di picco di 3650 MW, risultando in un deficit di 1470 MW.
Tuttavia, la UNE prevede un impatto maggiore: 1540 MW.
Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba
Qual è la causa principale dei blackout a Cuba?
La mancanza di combustibile è il fattore più critico che ha paralizzato una parte significativa della generazione distribuita. Inoltre, i guasti nelle centrali termoelettriche e la manutenzione di diverse unità aggravano la situazione, portando a un deficit di generazione elettrica che supera i 1.500 MW.
Come influisce la crisi energetica sulla popolazione cubana?
I blackout quotidiani influenzano l'economia, la vita quotidiana e i servizi di base in tutta l'isola. La popolazione cubana affronta interruzioni prolungate del servizio elettrico, il che genera un clima di incertezza e disperazione, poiché la soluzione a breve termine sembra lontana.
Quali misure sta adottando il governo cubano per risolvere la crisi energetica?
Nonostante gli annunci riguardo all'inserimento di parchi solari e ai piani per aumentare l'uso di energie rinnovabili, le soluzioni del governo non hanno risolto il problema di fondo. La mancanza di investimenti e l'obsolescenza delle infrastrutture rimangono barriere significative per superare la crisi energetica.
Qual è la previsione per il deficit energetico a Cuba nel breve periodo?
Il prognosi per il deficit energetico a Cuba continua a essere scoraggiante. Si prevede un impatto fino a 1.540 MW durante l'orario di punta, il che implica che i blackout continueranno a colpire ampi settori della popolazione senza una soluzione immediata all'orizzonte.
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