Un giovane di 20 anni è il sesto arrestato a causa della protesta a Guanabacoa

Brian Cendolla, di 20 anni, è stato arrestato dopo aver partecipato a una convocazione della polizia a Guanabacoa per aver preso parte a una protesta. Cubalex denuncia la repressione violenta del regime cubano di fronte al malcontento sociale.

Brian Ernesto Cendolla QuinteroFoto © Cubalex

Il giovane Brian Ernesto Cendolla Quintero, di 20 anni, è stato arrestato arbitrariamente venerdì scorso a causa della recente protesta antigovernativa a Guanabacoa, L'Avana.

Il media indipendente Cubanet, ha riportato che “Brian è stato arrestato dopo essersi presentato a una convocazione ufficiale presso la stazione di polizia del municipio. Aveva già espresso timore per possibili ritorsioni, a causa del suo legame familiare con Sunamis Quintero García, una madre detenuta violentemente nella sua abitazione mentre gridava ‘Libertà!’ e ‘Viva Cuba libera!’”.

Cendolla Quintero è stato trasferito nel carcere della Sicurezza dello Stato Villa Marista, all'Avana, dopo essere apparso presumibilmente in video a gridare slogan durante la manifestazione, precisa l'informazione.

Secondo l'organizzazione Cubalex, dal 29 giugno fino a domenica 6 luglio, almeno sei persone sono state detenute in modo arbitrario a Guanabacoa dopo la protesta.

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Oltre al giovane di 20 anni, sono stati arrestati anche la citata Sunamis Quintero García, Hiromi Moliner e suo marito (conosciuto come "El Nene", la cui identità è in attesa di verifica), e i figli di questi, Donovan Fernando López e Deyanira López.

"La risposta del regime al malcontento popolare è stata, ancora una volta, la repressione violenta. Da Cubalex chiediamo l'immediata cessazione delle detenzioni arbitrarie e la liberazione di tutte le persone private della libertà per aver esercitato il loro diritto alla protesta", considera l'organizzazione.

Protesta a Guanabacoa

Il 29 giugno scorso, le forze del regime cubano hanno represso con violenza una protesta cittadina nel comune di Guanabacoa, dove i residenti sono scesi in piazza per manifestare il loro malcontento per i continui blackout e la mancanza d'acqua.

“Si segnalano detenzioni arbitrarie dopo la protesta cittadina del 29 giugno nel comune di Guanabacoa, in un contesto di crescente malcontento per il grave deterioramento delle condizioni di vita a Cuba. Il regime ha risposto con violenza, reprimendo la manifestazione e arrestando diversi residenti del luogo,” ha denunciato Cubalex sui propri social media.

Nel caso della madre di famiglia Hiromi Moliner, Cubalex ha avvertito che il suo arresto è “particolarmente allarmante, poiché presenta una condizione di salute critica: è stata operata di cancro al seno circa un anno fa e necessita di cure mediche specializzate”. Moliner è anche madre di due minori, che sono stati affidati a familiari.

Cubalex ha aggiunto che, secondo le informazioni ricevute, i quattro membri della famiglia sono stati inizialmente trasferiti alla stazione della PNR ad Alamar e successivamente a Villa Marista, dove rimangono in comunicatione.

Il comunicato ha anche messo in guardia sulla detenzione di Quintero García, un caso che era stato segnalato da attivisti e mezzi di stampa indipendenti. La giovane, madre di una bambina di cinque anni e di un bebé di appena un anno, “è stata arrestata violentemente sulla porta della sua abitazione da tre agenti di polizia, mentre gridava ‘Libertà!’ e ‘Viva Cuba libera!’”.

Domande frequenti sulla protesta a Guanabacoa e le detenzioni arbitrarie a Cuba

Quante persone sono state arrestate per la protesta a Guanabacoa?

Almeno sei persone sono state arrestate arbitrariamente dalle forze del regime cubano dopo la protesta a Guanabacoa, che si è svolta il 29 giugno. Tra gli arrestati ci sono Brian Ernesto Cendolla Quintero e membri della famiglia di Sunamis Quintero García.

Cosa ha motivato la protesta a Guanabacoa?

La manifestazione a Guanabacoa è stata motivata dal malcontento dei residenti a causa di ripetuti black-out e della mancanza d'acqua, in un contesto di deterioramento delle condizioni di vita a Cuba. La situazione disperata ha spinto i residenti a scendere in strada in segno di protesta.

Quali organizzazioni hanno denunciato le detenzioni a Guanabacoa?

La organizzazione non governativa Cubalex è stata una delle principali a denunciare le detenzioni arbitrarie dopo la protesta a Guanabacoa. Cubalex chiede l'immediata cessazione di queste detenzioni e la liberazione di tutte le persone private della libertà per aver esercitato il proprio diritto alla protesta pacifica.

Quali condizioni di salute affronta Hiromi Moliner, una delle detenute?

Hiromi Moliner, una delle detenute a Guanabacoa, presenta una condizione di salute critica dopo essere stata operata per un cancro al seno circa un anno fa. Il suo arresto è allarmante poiché necessita di assistenza medica specializzata.

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Redazione di CiberCuba

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