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Le piattaforme femministe Alas Tensas e YosíTeCreo a Cuba hanno identificato come Orlis Daniela Castillo Mayo la bambina di nove anni assassinata il 20 giugno nella propria casa da un vicino nel comune di Grito de Yara, nella provincia di Granma.
Se dà la terribile circostanza che la minore fosse figlia di Yusmila Mayo Ruiz, che è stata vittima di femminicidio nel febbraio 2024 nella provincia di Las Tunas.
“La violenza femminicida lascia le sue tracce nelle famiglie e ancor di più in società come quella cubana, dove non si previene, non si riparano né si proteggono le vittime indirette da parte dello Stato”, hanno scritto entrambe le piattaforme, che chiedono “giustizia e riparazione per la bambina e per sua madre.”
“Per le caratteristiche finora confermate di questo crimine irreparabile che ha sconvolto il Paese, noi osservatori lo classifichiamo come un femminicidio sociale, essendo commesso da una persona conosciuta e con estrema crudeltà, ma continueremo a raccogliere informazioni al riguardo”, hanno indicato le fonti citate.
Furono Orlis Daniela e i suoi fratelli più piccoli a trovare il corpo della loro mamma dopo che era stata assassinata dal suo compagno il 14 febbraio dell'anno scorso.
“La terribile storia di questa piccola non è né tragedia né destino, è la conseguenza di una società distrutta e di uno Stato femminicida, che si rifiuta di proteggere le vite delle donne e delle bambine”, hanno aggiunto con durezza YoSíTeCreo in Cuba e Alas Tensas.
“Chiediamo protezione reale per gli altri figli di Yusmila (quattro oggi in vita) e tutti i bambini e le bambine sopravvissuti al femminicidio delle loro madri a Cuba.” Chiediamo sostegno per le famiglie che rimangono a loro carico con migliaia di difficoltà economiche e gestionali in un paese devastato”, hanno concluso, prima di augurare luce e riposo per la bambina e giustizia e riparazione per la famiglia.
Fino alla chiusura di questo articolo, non sono emersi ulteriori dettagli su quanto accaduto.
Un crimine atroce
Come indicato dalle piattaforme femministe, il crimine è avvenuto il 20 giugno nel villaggio Grito de Yara, nel municipio di Río Cauto, nella provincia di Granma.
Il soggetto, la cui identità non è stata rivelata, ha sgozzato la minore per motivi sconosciuti ed è stato catturato poco dopo dalle forze del Ministero dell'Interno (MININT).
L'operazione ha visto il supporto dei contadini del villaggio, poiché l'assassino ha tentato di fuggire dopo aver commesso il crimine.
In rete, era già emerso -a partire dalla testimonianza di Kim Barban- che la minore fosse orfana e che vivesse con i suoi nonni, i quali non avevano condizioni adeguate per prendersi cura di lei.
Secondo quella testimonianza, si era avvisata l'autorità educativa per gestire il suo trasferimento in un'istituzione per bambini, ma "non si è fatto nulla".
Domande frequenti sul femminicidio a Cuba e sul caso di Orlis Daniela Castillo Mayo
Chi era Orlis Daniela Castillo Mayo e cosa le è successo?
Orlis Daniela Castillo Mayo era una bambina di nove anni che fu assassinata da un vicino nella sua casa nel villaggio di Grito de Yara, provincia di Granma, Cuba. Questo crimine è stato classificato da osservatori come femminicidio sociale a causa della sua brutalità e del legame tra l'aggressore e la vittima. Orlis era rimasta orfana dopo il femminicidio di sua madre, Yusmila Mayo Ruiz, avvenuto a febbraio 2024.
Quali azioni stanno intraprendendo le piattaforme femministe a Cuba di fronte a questi crimini?
Le piattaforme femministe come Yo Sí Te Creo en Cuba e Alas Tensas stanno chiedendo giustizia e riparazione per le vittime di femminicidio e stanno richiedendo una protezione reale per i familiari sopravvissuti. Inoltre, stanno raccogliendo informazioni per dare visibilità a questi casi e richiedendo allo Stato cubano l'implementazione di politiche efficaci contro la violenza di genere.
In che modo la violenza di genere sta influenzando le famiglie cubane nel 2025?
La violenza di genere sta lasciando numerose famiglie distrutte a Cuba, con bambini orfani e un impatto sociale devastante. Da inizio 2025, sono stati confermati almeno 16 femminicidi nel paese. Le piattaforme femministe evidenziano la mancanza di misure di protezione e supporto per le vittime e le loro famiglie, così come l'assenza di una legge integrale contro la violenza di genere.
Quali sfide affrontano le organizzazioni femministe per documentare i femminicidi a Cuba?
Le organizzazioni femministe affrontano sfide significative come la mancanza di trasparenza istituzionale, interruzioni e disconnessioni tecnologiche, che ostacolano la comunicazione e la documentazione dei femminicidi. Inoltre, il governo cubano non riconosce ufficialmente il termine femminicidio, il che complica la visibilizzazione e la prevenzione di questi crimini.
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