Otto anni di prigionia per un cittadino accusato di sacrificio illegale di bestiame a Holguín

Con un processo orale e pubblico per sacrificio illegale di bestiame, le autorità di Holguín cercano di “prevenire” il reato attraverso la pena esemplare. La condanna a otto anni di prigione rafforza una politica punitiva che non affronta le cause economiche sottostanti.

La stampa ufficiale non ha fornito dettagli sul caso, ma ha insistito sul carattere "preventivo" di queste azioniFoto © ¡Ahora!/Yenny Torres

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Il Tribunale Provinciale Popolare di Holguín ha imposto una condanna di otto anni di privazione della libertà a un cittadino per il reato di furto e macellazione illegale di bestiame.

La vista orale e pubblica si è svolta questa settimana nella Prima Sezione Penale di tale istanza e come parte del Terzo Esercizio Nazionale di prevenzione e contrasto al crimine, alla corruzione, alle droghe e alle indisciplini sociali, ha indicato il giornale ufficiale ¡Ahora!

Secondo le informazioni, il processo ha seguito "tutte le garanzie giuridiche e procedurali stabilite nella legislazione vigente a Cuba".

Ha sottolineato che l'azione "svolge una funzione profilattica e preventiva in persone con potenziali delittivi o inclini a commettere fatti simili", il che rivela che l'obiettivo dell'atto non era solo sanzionare, ma anche inviare un messaggio "esemplare" alla cittadinanza.

Il Codice Penale cubano punisce severamente il sacrificio illegale di bestiame, insieme ad altre attività correlate come l'acquisizione, il trasporto, la commercializzazione e il traffico di carne ottenuta al di fuori del quadro legale.

La criminalizzazione di queste pratiche, ripetute e diffuse, riflette un fenomeno che trascende l'individuale e punta a un contesto economico in cui l'accesso legale alla carne è sempre più limitato.

La pubblicazione del processo sui mezzi ufficiali non espone i dettagli del caso, ma insiste sul carattere “preventivo” di queste azioni. Piuttosto che una politica di giustizia riparativa o riforme strutturali, si ricorre all'esibizione della punizione come meccanismo di controllo sociale.

Sebbene si inserisca all'interno di una campagna nazionale contro il crimine e le illegalità, questo tipo di azioni sembra non affrontare la radice del problema. In un paese dove la scarsità di cibo è cronica e l'allevamento è in crisi, le condanne pubbliche non dissuadono, ma rafforzano solo la narrativa della punizione senza risolvere il bisogno.

Dal 23 al 28 giugno si svolge il Terzo Esercizio Nazionale di prevenzione e contrasto al crimine, alla corruzione, alle droghe e alle indiscipline sociali, un'operazione di carattere massivo sotto il controllo del Partito Comunista, del Ministero dell'Interno e di altre strutture statali.

La iniziativa, guidata da Miguel Díaz-Canel dal Comitato Centrale del Partito Comunista, include azioni di sorveglianza popolare, audit fiscali, ispezioni energetiche e processi pubblici per casi considerati “di connotazione”, in quello che sembra essere un tentativo di rafforzare il controllo statale sulla vita quotidiana dei cubani.

La pratica di celebrare "giudizi esemplari" è stata storicamente utilizzata dal regime per inviare messaggi di avvertimento alla popolazione, soprattutto in contesti di crisi economica e crescente malcontento.

Il giorno 23, il governo comunista ha mantenuto la sua offensiva punitiva contro il consumo della droga nota come “il chimico” e ha chiesto 8 e 9 anni di privazione della libertà a Matanzas per due giovani accusati del suo consumo e trasporto.

In questo senso, il Tribunale Provinciale Popolare dell'Avana ha condannato un cittadino a 20 anni di prigione per aver trasportato un condizionatore d'aria inviato dall'estero che conteneva oltre un chilogrammo di cloridrato di cocaina liquida al suo interno.

Anche questa settimana, il Tribunale Municipale di Guáimaro, nella provincia di Camagüey, ha condannato due cittadini a sei anni di prigione per furto, sacrificio illegale e traffico di carne di manzo, in un processo pubblico qualificato dalle autorità come “esemplare”.

La Sala dei Delitti contro la Sicurezza dello Stato in funzione Penale del Tribunale Provinciale Popolare di Santiago di Cuba ha condannato un cittadino a otto anni di privazione della libertà per un reato legato a droghe illecite, previsto dall'articolo 235.1 del Codice Penale vigente.

Asimismo, il Tribunale Provinciale Popolare di Guantánamo ha condannato tre uomini del villaggio La Caridad de los Indios, nel comune di Manuel Tames, a penne di 17, 20 e 25 anni di reclusione per un furto violento con arma da fuoco ai danni di un contadino, dal quale hanno sottratto oltre tre milioni di pesos.

Anche nel comune di Niquero, nella provincia di Granma, si è svolto un altro "processo esemplare" per il reato di attentato di un cittadino contro due agenti dell'ordine pubblico.

Domande frequenti sulle condanne per sacrificio illegale di bestiame a Cuba

Perché il cittadino di Holguín è stato condannato a otto anni di prigione?

Il cittadino è stato condannato a otto anni di carcere per il reato di furto e sacrificio illegale di bestiame maggiore. Questa sentenza si colloca all'interno del Terzo Esercizio Nazionale di prevenzione e contrasto alla criminalità, alla corruzione, alla droga e alle indiscipline sociali a Cuba, dove il governo utilizza processi "esemplarizzanti" per inviare un messaggio di avvertimento alla popolazione.

Qual è la situazione attuale del sacrificio illegale di bestiame a Cuba?

A pesar degli sforzi del regime cubano per controllare il sacrificio illegale di bestiame, il fenomeno si è diffuso a causa della cronica scarsità di cibo e della crisi economica nel paese. Molti cubani si rivolgono al mercato nero per accedere alla carne, poiché i prezzi nei negozi ufficiali sono inaccessibili per la maggior parte della popolazione.

Quali misure sta adottando il governo cubano per affrontare il sacrificio illegale di bestiame?

Il governo cubano ha implementato il Terzo Esercizio Nazionale di prevenzione e contrasto al crimine, che include azioni di vigilanza popolare, audit fiscali, ispezioni energetiche e processi pubblici su casi considerati "di connotazione". Tuttavia, queste misure si concentrano più sul controllo sociale che sul risolvere le cause strutturali della crisi alimentare.

Qual è l'impatto dei processi esemplari sulla popolazione cubana?

I processi esemplari, storicamente utilizzati dal regime cubano, mirano a inviare un messaggio di avvertimento alla popolazione. Tuttavia, questi processi non risolvono le cause profonde dei problemi sociali, come la scarsità di cibo e le difficoltà economiche, e si concentrano più sulla punizione che sulla giustizia riparativa.

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Redazione di CiberCuba

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