Condannati due cittadini a sei anni di carcere per sacrificio illegale di bestiame a Camagüey

Il regime giudiziario cubano applica con “rigore” il suo Codice Penale contro il furto, il sacrificio illegale e il traffico di carne bovina, mentre la popolazione soffre per una scarsità cronica del prodotto. Il processo, presentato come “esemplare”, si svolge nel contesto di una campagna nazionale contro le “illegalità”.

L'istanza giudiziaria ha dichiarato gli accusati colpevoli di aver trasportato 181 libbre di carne bovinaFoto © Adelante/Evelio Hernández

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Il Tribunale Municipale di Guáimaro, nella provincia di Camagüey, ha condannato due cittadini a sei anni di prigione per furto, sacrificio illegale e traffico di carne bovina, in un processo pubblico definito dalle autorità come “esemplare”.

La corte ha dichiarato gli accusati colpevoli di trasportare 181 libbre di carne bovina, sequestrata in un'operazione di polizia notturna vicino alla Carretera Central.

Secondo le prove presentate come parte della Causa N. 7/2025, le autorità hanno seguito la traccia della carne fino a un'abitazione nella cooperativa Triunfo della Rivoluzione, dove è stato sequestrato un coltello con resti di sangue bovino e indumenti macchiati.

Il caso è stato investigato dal Dipartimento Tecnico Investigativo (DTI) della PNR, che è riuscito a intercettare il carico prima della sua distribuzione, ha riferito il giornale ufficiale Adelante.

La sentenza, basata sull'articolo 316 del Codice Penale, include inoltre la "privazione dei diritti" e il divieto di uscire da Cuba per lo stesso periodo della condanna. Il tribunale ha giustificato il verdetto per le "affezioni all'allevamento e all'economia statale".

Il processo fa parte del Terzo Esercizio Nazionale di prevenzione e contrasto al crimine, alla corruzione, alla droga e alle disobbedienze sociali, un'iniziativa governativa che mira a mostrare "rigore" contro la criminalità.

Si inserisce anche in un'offensiva legale contro lo sviamento delle risorse zootecniche, un reato severamente punito a Cuba, dove la produzione di carne bovina è strettamente controllata dallo Stato. Tuttavia, la condanna contrasta con la realtà di una popolazione che soffre di una carenza cronica di proteine e si rivolge al mercato nero per sopravvivere.

Mentre le autorità celebrano la “severità” di queste sentenze, molti cubani mettono in discussione la priorità di perseguire coloro che uccidono un animale per alimentarsi, in mezzo a una grave crisi economica che dura da decenni. Il processo, tuttavia, chiarisce che il sacrificio illegale di bestiame rimane una linea rossa per il governo.

Dal 23 giugno è stato avviato il Terzo Esercizio Nazionale di prevenzione e contrasto ai crimini, alla corruzione, alle droghe e alle indiscipline sociali, un'operazione di carattere massivo che si estenderà fino a sabato 28 giugno, sotto il controllo del Partito Comunista, del Ministero dell'Interno e di altre strutture statali.

La iniziativa, guidata da Miguel Díaz-Canel dal Comitato Centrale del Partito Comunista, comprende azioni di sorveglianza popolare, audit fiscali, ispezioni energetiche e processi pubblici per casi considerati “di rilevanza”, in quello che sembra essere un tentativo di rafforzare il controllo statale sulla vita quotidiana dei cubani.

La pratica di celebrare “processi esemplari” è stata storicamente utilizzata dal regime per inviare messaggi di avvertimento alla popolazione, soprattutto in contesti di crisi economica e crescente malcontento.

Il giorno stesso 23, il governo comunista ha mantenuto la sua offensiva punitiva contro il consumo della droga conosciuta come “il chimico” e ha chiesto 8 e 9 anni di privazione della libertà a Matanzas per due giovani accusati del suo consumo e trasporto.

In questo senso, il Tribunale Provinciale Popolare de La Habana ha condannato un cittadino a 20 anni di prigione per aver trasportato un condizionatore d'aria inviato dall'estero che conteneva più di un chilogrammo di cloridrato di cocaina liquida al suo interno.

Nel frattempo, la Sezione dei Delitti contro la Sicurezza dello Stato in funzione Penale del Tribunale Provinciale Popolare di Santiago di Cuba ha condannato un cittadino a otto anni di privazione della libertà per un reato legato a droghe illecite, previsto nell'articolo 235.1 del Codice Penale vigente.

Asimismo, il Tribunale Provinciale Popolare di Guantánamo ha condannato tre uomini del villaggio La Caridad de los Indios, nel comune di Manuel Tames, a penne di 17, 20 e 25 anni di prigionia per un furto violento con arma da fuoco ai danni di un contadino, al quale sono stati sottratti più di tre milioni di pesos.

Anche nel comune di Niquero, provincia di Granma, si è svolto un altro "processo esemplare" per il reato di attentato di un cittadino contro due agenti di polizia.

Domande frequenti sul sacrificio illegale di bestiame a Cuba

Perché due cittadini a Camagüey sono stati condannati a sei anni di prigione?

Due cittadini a Camagüey sono stati condannati a sei anni di prigione per furto, macellazione illegale e traffico di carne bovina, in un processo pubblico che le autorità hanno definito “esemplare”. Questo caso fa parte di un'offensiva legale contro lo smistamento delle risorse zootecniche a Cuba.

Qual è il contesto dietro le severe pene per il sacrificio illegale di bestiame a Cuba?

Il sacrificio illegale di bestiame è severamente punito a Cuba a causa della rigorosa regolamentazione statale sulla produzione di carne bovina. Queste pratiche illegali sono aumentate a causa della cronica scarsità di cibo e dei prezzi elevati della carne nel mercato ufficiale, costringendo la popolazione a ricorrere al mercato nero per sopravvivere.

Qual è la giustificazione del governo cubano per le severe condanne per sacrificio illegale di bestiame?

Il governo cubano giustifica le severe condanne per il sacrificio illegale di bestiame come una misura per proteggere l'economia statale e la sicurezza alimentare, poiché il dirottamento delle risorse zootecniche colpisce gravemente questi aspetti. Tuttavia, questa posizione contrasta con la realtà della scarsità alimentare che affronta la popolazione.

Come influisce la scarsità di cibo sull'aumento del macello illegale di bestiame a Cuba?

La scarsità di cibo a Cuba ha spinto all'aumento del sacrificio illegale di bestiame, poiché molte persone si rivolgono al mercato nero per accedere a proteine che sono inaccessibili a causa del loro alto costo nel mercato ufficiale. Questa situazione riflette l'incapacità del regime di garantire l'approvvigionamento alimentare a prezzi accessibili.

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Redazione di CiberCuba

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